Maltratta la moglie davanti al figlio 12enne, che chiama i carabinieri e lo fa arrestare

Il 54enne bengalese, all’arrivo delle forze dell’ordine, è stato trovato mentre ancora picchiava la donna: fermato dai militari, deve rispondere di maltrattamenti in famiglia

Le tirava i capelli e le sferrava pugni e calci al volto, colpendola anche in altre parti del corpo, davanti al figlio di 12 anni. Un uomo di 54 anni, di origini bengalesi, era solito maltrattare la moglie quasi ogni giorno, da nove anni, e quest’ultima subiva le violenze in silenzio senza aver mai avuto il coraggio di denunciare l’aggressore. Ci ha pensato il bambino a mettere fine ai soprusi subiti dalla madre. Il 12enne, stanco delle angherie del genitore, è scappato via e ha chiamato i carabinieri, i quali sono immediatamente intervenuti e hanno colto in flagranza di reato l’uomo, arrestandolo.

La vicenda è accaduta a Sant’Antimo, nel Napoletano. Il 54enne, all’arrivo delle forze dell’ordine, è stato trovato mentre ancora picchiava la donna, in maniera particolarmente efferata: fermato dai militari, deve rispondere adesso di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza numero 761 del 9 gennaio 2019, ha stabilito che il reato di maltrattamenti in famiglia scatta in presenza di una serie di atti lesivi dell’integrità fisica o della libertà o del decoro della vittima nei confronti della quale viene posta una sopraffazione sistematica, tale da rendere particolarmente dolorosa la stessa convivenza.

Il colpevole deve avere agito con la volontà di avvilire e sopraffare l’altro coniuge, o anche il convivente. Il bambino ha raccontato che il padre aveva iniziato a picchiare la donna con una scarpa e, durante la colluttazione, l'aveva presa addirittura a morsi sia sulle mani sia sulle gambe, oltre a riempirla di pugni e calci. Il figlio alla vista di quella scena non si è perso d'animo ed è scappato in strada, sotto la pioggia battente, andando dai carabinieri della stazione di Sant'Antimo. Disperato ha chiesto il loro aiuto spiegando cosa stesse accadendo. I militari dell'arma sono arrivati nell'abitazione della coppia mentre l'uomo brandiva ancora una scarpa tra le mani, come un’arma, con la quale stava picchiando la moglie. Le forze dell’ordine lo hanno bloccato e gli hanno messo le manette. Trasferito in carcere il 54enne bengalese è ora in attesa di giudizio. I tempi del processo non saranno lunghi e per lo straniero i giudici decideranno la pena che dovrà scontare. Per il bambino, invece, i servizi sociali prevederanno un periodo di assistenza psicologica, con l'obiettivo di aiutarlo a superare lo choc subito da anni.

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