Maturità, le ansie, le paure e le speranze degli studenti napoletani

I ragazzi delle scuole “Pagano-Bernini” e “Mercalli” impegnati nell’esame di Maturità confidano le proprie emozioni legate a questa impegnativa prova. Per molti è oggi la giornata più difficile

Oggi è la giornata della temutissima seconda prova della Maturità. Tra gli studenti, come è ovvio che sia, tanta tensione per la prova e, al contempo, speranza e convinzione di potercela fare senza incorrere in troppi problemi. E non solo. Tra i sentimenti dei ragazzi serpeggia, sommessamente, anche un pizzico di malinconia perché in molti sono consapevoli che questo evento, in un modo o nell’altro, segnerà per sempre la loro vita. Una sorta di linea di confine tra la spensieratezza della giovinezza e le future responsabilità della vita adulta.

All’esterno dell’"I. s. Pagano-Bernini" e del liceo scientifico "Mercalli", istituti situati nel quartiere Chiaia a Napoli, gli studenti arrivano presto. E non potrebbe essere altrimenti: oggi, infatti, è assolutamente vietato fare tardi. Poco dopo le 7 la strada antistante le due scuole comincia a popolarsi.

Sorrisi a denti stretti, qualche battuta e pacche sulle spalle. Tutto è utile per stemperare l’ansia e farsi coraggio. Tra i primi ad arrivare c’è un gruppetto di studenti del “Pagano-Bernini” formato da Giovanna, Chiara, Alessandro e Ludovica. Nessuno di loro ha dormito. “Troppo da studiare”, dicono all’unisono. Ieri tutto sommato è andata bene. Una volta a casa, però, la loro ansia è aumentata"perchè leggendo internet ci sono venuti dubbi su quanto abbiamo scritto. Ma il vero scoglio è quello di oggi".

Perciò, dicono i ragazzi,“in questo periodo ci siamo chiusi in casa per studiare e studiare”. Gli stessi affermano che, sotto certi aspetti, anche l’orale potrebbe nascondere delle insidie perché rispetto agli anni scorsi “è la prova che è cambiata di più, non si sa cosa uscirà, la tesina è inutile”. I giovani, però, trovano anche un aspetto positivo. “L’eliminazione della terza prova. Sì, è una buona notizia”.

La tensione per il secondo scritto è un elemento che accomuna i maturandi non solo di queste due scuole ma, in generale, quelli di tutta Italia.

Poco distante, ecco un folto gruppo di ragazze del “Pagano-Bernini”. Le studentesse non fanno mistero di essere particolarmente tese. “Sì, abbiamo un po’ di paura”. Qualcuna di loro ammette di non aver dormito bene e che ieri, per l’ansia, ha versato qualche lacrima. Se alcune si preoccupano per la prova di oggi, altre dichiarano di essere maggiormente sulle spine per l’orale “perché è cambiato”.

Nonostante tutto, sul volto delle studentesse spunta un sorriso quando una di loro estrae dalla tasca un santino distribuito da una giovane del quinto anno. “È un regalo, ci proteggerà”, confidano le maturande cercando, così, protezioni dall’alto.

Anche Vincenzo e Raffaele, altri due studenti del “Pagano-Bernini”, si dichiarano abbastanza preoccupati per il secondo scritto della Maturità. “Abbiamo dormito abbastanza la scorsa notte ma siamo tesi. La prova di oggi ci inquieta più dell’orale. Superiamo oggi. Poi già da stasera si penserà a superare l’ultimo scoglio”.

A pochi metri ci sono i ragazzi del “Mercalli”. Scuole diverse, indirizzi di studio differenti ma uguali preoccupazioni. “Ansia, tanta ansia. Ieri tutto sommato è andata bene, anche se qualche dubbio resta. Ma oggi… c’è tensione”, dicono i maturandi. Che, tra un sorriso ed un abbraccio, si caricano a vicenda. Proprio vicino al cancello, pronti a scattare, vi è un gruppetto di 7 tra ragazze e ragazzi. “Abbiamo studiato, e tanto. Ma ora dovremo impegnarci ancor di più per l’orale”, dicono i giovani. Poi si programmerà il futuro. Dopo una meritata vacanza, praticamente tutti continueranno negli studi frequentando l’Università.

Discorso simile anche quello fatto da Andrea e Matteo, altri maturandi del liceo. Nessun problema per la prima prova scritta di ieri ma oggi la situazione è diversa. L’ansia è forte perché “bisogna stare attenti. Il programma è più ampio e ci possono essere elementi anche degli anni precedenti. Per l’orale “siamo più tranquilli. Abbiamo studiato, non ci dovrebbero essere problemi”. E poi dopo la Maturità?“Ancora non lo sappiamo con precisione”. Il futuro è incerto ma quel che conta è oggi. L’attenzione dei giovani è solo per gli esami. Bisogna superarli e poi si vedrà.

L’ora di entrare a scuola si avvicina e ormai tutti gli studenti impegnati nella Maturità sono davanti ai cancelli. “Paura per oggi”, dicono altri ragazzi, “la prima prova è stata relativamente facile. Tracce interessanti anche se un po’ diverse dalle simulazioni fatte nel corso dell’anno. Poi, ovviamente, la valutazione è soggettiva”.

Qualche studente dichiara candidamente che “tutto sommato abbiamo studiato come abbiamo sempre fatto. Non ci siamo caricati troppo. Ora la nostra attenzione è focalizzata su questa difficile seconda prova. Poi, dopo l’orale, vacanze. Ne abbiamo bisogno”.

Delle loro colleghe, poco più in là, sono leggermente più tranquille. “Superiamo oggi”. Mentre stavano raccontando le loro emozioni e loro aspettative ecco che il cancello si apre. Salutano cordialmente e corrono verso l’entrata.

In bocca al lupo di tutto cuore ragazze e ragazzi per questo momento importante della vostra vita. Con la consapevolezza che quella di oggi sarà solo la prima grande prova da affrontare lungo il difficile cammino della vita. Perché come diceva il grande Eduardo De Filippo “gli esami non finiscono mai”. Ma con tenacia e l’aiuto di familiari ed amici si possono superare anche gli ostacoli più ardui.