Napoli, boss camorra regala neonato a un affiliato

Il gip rivela che il capoclan avrebbe agito per "fornire la dimostrazione sul territorio della forza della propria organizzazione"

Un neonato regalato da un capoclan a un proprio affiliato: è questo quanto emerge da una delle inchieste della Dda di Napoli relativamente alle cosche della zona orientale della città. Inoltre sarebbero stati versati 10mila euro utili al pagamento di una donna dell'est europeo che si sarebbe resa disponibile a cedere il frutto di una sua gravidanza.

Rafforzare l'immagine del clan

Stando a quanto riferito da Il Mattino, l'uomo sarebbe accusato di falso e alterazione di stato civile, aggravati dal fine mafioso. Il gip ha scritto che il boss avrebbe agito con l'intento di "fornire la dimostrazione sul territorio della forza della propria organizzazione, tanto da mostrarsi in grado di procurare un figlio a uno dei suoi affiliati".

Il magistrato ha scritto che tale vicenda mette in risalto l'esistenza "di un contesto criminale organizzato, avente a oggetto un traffico illegale di bambini che, trovando avallo nelle dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia e da altre fonti investigative, appare suscettibile di un approfondimento investigativo". Dalla procura della città partenopea, al momento ancora al lavoro per venire a conoscenza di altri dettagli, non sono dunque da escludere ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.

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Commenti
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navigatore

Dom, 06/10/2019 - 17:01

rientra nelle leggi del CORANO, che i musulmani possono commerciare neonati, nulla di speciale, i soldi son soldi e questi danno il potere ed il potere fa quello che vuole...logico