Napoli, papà uccide figlia di 16 mesi lanciandola dal balcone e poi tenta il suicidio

La tragedia si è verificata intorno a mezzogiorno a San Gennaro Vesuviano, in provincia di Napoli. La bimba è morta sul colpo. Sembrerebbe che l’uomo fosse in procinto di separarsi dalla moglie

Terribile tragedia poco fa a San Gennaro Vesuviano, in provincia di Napoli. Una bambina di appena 16 mesi è morta dopo essere stata lanciata dal padre dal balcone dell'appartamento in cui abitava. L’assassino avrebbe tentato di togliersi la vita ed ora è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Cardarelli.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la terribile vicenda è avvenuta intorno a mezzogiorno in via Cozzolino, nei pressi del centro cittadino. Ancora non sono chiari i motivi dietro il folle gesto. Sembrerebbe che la piccola sia stata lanciata dal balcone dal padre, un 35enne del posto, in preda ad raptus. L’uomo, forse preso dal rimorso per il terribile gesto compiuto, ha tentato di suicidarsi buttandosi dalla finestra.

L’allarme è scattato immediatamente con i soccorsi giunti prontamente sul posto. Quando i medici sono arrivati sul posto, la bimba era già morta. I militari stanno cercando di ricostruire i contorni della tragedia ascoltando i vicini di casa e i testimoni.

Forse alla base della tragedia ci sarebbero contrasti familiari: il 35enne, infatti, si stava separando dalla moglie. Non è chiaro, però, se prima dell’omicidio ci sia stato un litigio o se l'uomo abbia pianificato il gesto.

Commenti

roberto67

Lun, 15/07/2019 - 16:04

Un vero uomo, che gesto di forza e coraggio! E' riuscito addirittura ad avere la meglio su una bambina di un anno, sicuramente dopo un'estenuante colluttazione. Ma come può una donna sposare una bestia simile?

Ritratto di mbferno

mbferno

Lun, 15/07/2019 - 16:25

@roberto67. Ottimo commento. Quanto alla sua domanda le donne se ne accorgono dopo,quando è troppo tardi.

zen39

Lun, 15/07/2019 - 17:38

Siamo alle solite. Ogni qual volta che c'è una separazione c'è qualcuno che va fuori di testa. Ma non esiste un centro in Italia dove il disperato marito può chiedere una sorta di aiuto ? Possibile che si arrivi ad ammazzare addirittura un figlio per vendetta ? Ma funziona il telefono amico e simili strutture ? E' incredibile, si salvano decine di persone da malattie gravissime e si è impotenti di fronte ad evidenti casi di patologie mentali. Occorre che i media dedichino più tempo alla possibilità che queste persone così deboli possano essere aiutate. Stiamo andando su Marte e siamo così indietro nelle cure mentali ?

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Mar, 16/07/2019 - 09:21

E' solo un ragazzo, 35 anni appena, va capito. Abituato, come probabilmente la compagna, al trombeggio libero, vita a due senza progetto, solo diritti, "responsabilità, che sono mai?", al primo intoppo si perde la testa. Fosse il solo sarebbe fisiologico, il guaio è, ahinoi, quanto mai diffuso. '68 maledetto!