Napoli, spaccio di droga al concerto del primo maggio: in manette 5 africani

I carabinieri di Napoli hanno tratto in arresto cinque pusher di origine africana sorpresi a vendere droga ad alcuni ragazzi che assistevano al concerto del primo maggio tenutosi ieri in piazza Dante

Nella giornata di ieri i carabinieri di Napoli hanno scovato e arrestato cinque spacciatori di origine africana che, in occasione del tradizionale concerto del primo maggio, avevano deciso di approffittare della situazione per vendere droga ai tantissimi gruppi di ragazzi giunti per assistere al concerto. Gli agenti si sono appostati nelle vicinanze di piazza Dante, luogo centralissimo di Napoli dove si è tenuto il concerto, e qui hanno notato la presenza di un gruppetto di giovani africani intenti a cedere marijuana ad alcuni ragazzi.

Dopo aver assistito a diverse cessioni di droga da parte dei cinque pusher, i carabinieri hanno deciso di intervenire, avendo raccolto prove a sufficienza per arrestarli per il reato di cessione di stupefacenti in concorso. Sono stati dunque fermati e identificati: sono tutti molto giovani, hanno infatti tra i 20 e i 30 anni, e provengono dal Gambia, tranne una donna di 38 anni originaria di Capo Verde, ma residente a Napoli. Tutti i quattri gli uomini risultano senza fissa dimora e in più hanno già precedenti penali specifici, solo la 38enne capoverdiana è incensurata e vive in un appartamento nella zona dei Decumani, nel centro storico di Napoli.

Gli agenti hanno quindi deciso di ispezionare e perquisire l'abitazione della donna, subito dopo aver arrestato il gruppo. All'interno della casa sono stati rinvenuti 330 grammi di marijuana, nascosti tra i cibi nel frigorifero. In più sono stati trovati anche 185 euro, del materiale per il confezionamente delle dosi di droga e un bilancino di precisione. La ragazza è stata sottoposta agli arresti domiciliari, mentre i quattri giovani gambiani sono finiti nel carcere di Poggioreale. I carabinieri stanno svolgendo al momento ulteriori indagini sulla vicenda.