Nel Napoletano rapinatore seriale smascherato dal braccio invalido

Arrestato nel Napoletano un 35enne accusato di 4 rapine avvenuto in 3 giorni ai danni di distributori di carburante

Quattro rapine messe a segno in tre giorni. Un’altra sventata. A farne le spese tre distributori di carburante situati nel Napoletano, tra Casalnuovo e Sant’Anastasia. Per quei colpi, registrati tra il 14 e il 17 agosto scorso, i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato per rapina aggravata un 35enne di Casalnuovo, Danilo Ciccarelli. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Nola su richiesta della locale procura.

Il braccio invalido è stato l’indizio che ha dato una svolta alle indagini. Nella notte del primo settembre del 2017, Ciccarelli era rimasto vittima di un agguato: mentre si trovava in auto nel comune di Volla gli spararono contro almeno sette colpi di pistola. Un agguato per questioni di droga, si ipotizzò. Alcune ogive centrarono il braccio che, da quel giorno, ha ripreso a muoversi con qualche difficoltà. La menomazione è stato il particolare che ha portato gli investigatori dell’Arma della tenenza di Casalnuovo e della Sezione operativa di Castello di Cisterna a risalire all’indagato, già noto per precedenti penali per droga.

I filmati estrapolati da sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e le foto recuperate da banche dati e social network hanno fornito un contributo importante nella definizione dell'identikit del presunto rapinatore. Su Facebook i carabinieri hanno individuato altri elementi che si sono rivelati decisivi nelle indagini: in una delle foto pubblicate sul profilo dell’arrestato gli investigatori hanno riconosciuto alcuni degli abiti indossati negli assalti a mano armata. Le immagini recuperate dai carabinieri, insieme ad alcune testimonianze raccolte, hanno permesso di chiudere il cerchio intorno all'arrestato. Un video registrato da una telecamera è stato divulgato dall'Arma e documenta una delle rapine addebitate a Ciccarelli.

Le rapine venivano realizzate seguendo sempre lo stesso modus operandi. Il rapinatore si presentava in orario di chiusura con il volto travisato da bandane e da cappucci o berretti. Puntava una pistola contro il personale e, minacciandoli, si faceva consegnare l’incasso. Così era riuscito in 3 giorni a portarsi via circa 2mila euro. Un distributore era stato assaltato per due volte in due giorni consecutivi. Il 20 agosto scorso i carabinieri a Casalnuovo mandarono all’aria il quinto colpo: secondo la ricostruzione dei militari, Ciccarelli era in procinto di entrare in azione quando, mentre lo tenevano sotto controllo, ha desistito ed è fuggito abbandonando l’auto su cui viaggiava, una macchina risultata provento di furto, poi sequestrata dai militari.
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