Offensiva contro i botti proibiti, scattano sequestri e denunce

Operazione della Guardia di Finanza a Quarto di Napoli, sotto i sigilli 86 chilogrammi di petardi fuori legge. I controlli serrati delle fiamme gialle

Fuochi d’artificio illegali e botti fuori legge, scatta il sequestro a Quarto di Napoli. Nel mirino delle fiamme gialle finiscono petardi e veri e propri ordigni artigianali per un peso complessivo stimato in circa ottantasei chilogrammi.

L’operazione porta la firma dei militari del comando provinciale di Napoli della Guardia di Finanza che hanno fatto irruzione in un’abitazione di Quarto dove hanno scoperto il bazar di petardi fuori legge. I finanzieri del Gruppo di Pronto Impiego di Napoli hanno rinvenuto 144 botti, tra articoli pirotecnici e veri e propri ordigni artigianali. Tutti di fabbricazione illegale e ritenuti ad alto potenziale esplosivo.

I botti erano conservati e detenuti in maniera illecita e i finanzieri hanno scoperto che non venivano rispettati i minimi standard previsti delle normative in materia. È dunque scattata la denuncia per il responsabile che risponderà delle accuse di detenzione, fabbricazione, commercio abusivo e omessa denuncia all’autorità di materiale esplodente.

I fuochi, dunque, sono finiti sotto sequestro. In tutto si è trattato di un “carico” da ottantasei chilogrammi, dieci dei quali di polvere e massa esplosiva.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli che da qualche settimana, la Guardia di Finanza ha avviato sul delicato settore dei fuochi d’artificio. In vista delle festività natalizie e della celebrazione del Capodanno, infatti, il commercio di botti e di petardi registra autentiche impennate nelle vendite. Spesso e volentieri, accanto ai rivenditori autorizzati e rispettosi delle normative, agiscono “fuochisti” abusivi che immettono sul mercato prodotti che non rispettano le leggi e risultano estremamente pericolosi, sia per chi li utilizza che per gli altri.

Solo pochi giorni fa, a Melito, i finanzieri erano riusciti a scoprire una fiorente centrale di fuochi d’artificio e botti illegali. Nell’ambito del blitz, i finanzieri della compagnia di Giugliano in Campania, erano riusciti a intercettare ben 330 chilogrammi di fuori proibiti tra cui le famigerate cipolle, le sfere calibro 7.5, e i botti del tipo cobra e thunder. Sotto i sigilli finirono anche 500 grammi di polvere pirica e 3.600 componenti utilizzabili per l’assemblaggio e il confezionamento dei botti. Fu, inoltre, scoperto che il materiale e alcune delle fasi di produzione avvenivano in un locale di piccole dimensioni, ritenuto del tutto inadeguato a ospitare un’attività simile. Ciò finiva per mettere in pericolo non soltanto coloro che, materialmente, lavoravano alla produzione ma anche tutto il vicinato.

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