Operai in nero nascosti in un bunker per evitare i controlli: arrestato imprenditore

Il blitz dei carabinieri è stato effettuato in un’azienda di pelletteria di Melito di Napoli. Sequestri per un valore di 2 milioni e mezzo di euro

Durante un blitz dei carabinieri del Nas di Napoli, in una fabbrica di Melito è stato scoperto un rifugio segreto dove il titolare dell’azienda teneva nascosti 43 operai che lavoravano in nero. Uno stratagemma ingegnoso quello dell’imprenditore, per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine. Queste persone, tra cui una donna incinta e due minorenni, sono rimaste imprigionate nel sottoscala del laboratorio di pelletteria per ben sei ore. I militari una volta arrivati nella fabbrica, che si occupa della lavorazione di borse e scarpe, avevano ispezionato 35 persone, 14 delle quali sono risultate non in regola con i contratti di lavoro, ma in un primo momento non si erano accorti che altri 43 operai erano stati “occultati” in un bunker chiuso con una porta blindata inaccessibile.

Successivamente si sono resi conto che esisteva un nascondiglio e hanno liberato i lavoratori. Il titolare dell’impresa è stato arrestato e sanzionato con una multa di 600mila euro per la mancata osservanza delle normative sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e delle norme igienico-sanitarie. I carabinieri hanno inoltre sequestrato il laboratorio e tutte le attrezzature contenute all'interno: il valore complessivo dei beni sequestrati si aggira sui 2 milioni e mezzo di euro. L’imprenditore è accusato di sfruttamento, sequestro di persona e intermediazione illecita. Sulla vicenda sono intervenute le organizzazioni sindacali, che hanno annunciato una marcia contro il lavoro nero e per uno sviluppo civile del territorio. L'iniziativa è prevista per martedì 19 novembre a Giugliano, con partenza alle ore 10 da piazza Matteotti.

Dai dati diffusi recentemente da Assolavoro è emerso che in Campania si nasconde il 20 per cento del totale dei lavoratori in nero, la cui entità su scala nazionale ammonta a oltre 294mila unità. Nelle province campane c’è un lavoratore in nero su cinque. La percentuale viene fuori dalla rilevazione degli ispettori del lavoro e riguarda, in particolare, i settori dell'agricoltura, dell'edilizia e dei servizi, a cominciare dal comparto alberghiero e turistico. Cifre impressionanti anche per ciò che riguarda l’evasione fiscale in Italia, con 1,3 miliardi di euro di contributi non versati su pensioni e assicurazioni sul lavoro, superiore, rispetto all'anno precedente, del 23%. Illeciti riscontrati in due aziende su tre; totalmente in nero oltre 42mila lavoratori. E ancora, 16mila aziende hanno operato violando le norme sulla salute e sicurezza di lavoratori, su 20mila ispezionate, con 26mila violazioni penali denunciate alle autorità competenti.

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Commenti
Ritratto di Soloistic69

Soloistic69

Sab, 16/11/2019 - 16:58

Colpa di Salvini ovviamente...

Calmapiatta

Sab, 16/11/2019 - 17:09

Buttatelo in galera e gettate la chiave, sequestrate tutti i suoi beni che vadano alla comunità.....invece non succederà nulla....

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 16/11/2019 - 17:39

Neri che lavoravano in nero? Vero giovinap?

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Sab, 16/11/2019 - 18:38

La Campania proprietà decantata dai de luca dai why not dai saviano scortato,dai fico d'india,dai bibitari è terra di sfruttamento secolare e uno degli scandali immani è il non voler costruire i termovalorizzatori ( di maio e soci )n quanto cesserebbero i traffici della camorra e collegati. E di questi signori che blaterano quotidianamente contro gli imprenditori e regioni rispettose delle leggi,non sarebbe ora di incriminarli per genocidio?

CAPOFERRI50

Sab, 16/11/2019 - 18:39

e magari tutte con reddito di cittadinanza....vero??

killkoms

Dom, 17/11/2019 - 00:22

capito?non cinesi,euro orientali,nordafricani,africani asiatici,Italiani"!