Stanco dell'attesa, il padre di una bimba malata devasta il pronto soccorso

L’uomo, stanco dell’attesa, prima ha battuto con forza i pugni contro il vetro del triage, poi con un calcio ha rotto la porta. Denunciato alle forze dell’ordine

Una notte di terrore all’ospedale Santobono di Napoli, dove il padre di una bambina arrivata in pronto soccorso affetta da odontalgia e lipotimia ha creato scompiglio, distruggendo alcune apparecchiature sanitarie. La piccola è giunta nel nosocomio pediatrico napoletano intorno alle 2, accompagnata dai genitori. Al triage le è stato assegnato un codice bianco, che prevedeva una lunga attesa.

Dopo pochi minuti, però, il padre della bambina ha cominciato a perdere la pazienza; prima ha battuto con forza i pugni contro il vetro del triage, poi con un calcio ha rotto la porta. Invitato a calmarsi ha cominciato ad insultare l'infermiera di turno, che stava cercando di spiegargli le regole di assegnazione dei codici per i pazienti in attesa, minacciando di morte sia lei sia le guardie giurate in servizio nell'ospedale, che nel frattempo erano intervenute.

Quando l'infermiera ha poi riferito all'uomo che avrebbe chiamato la polizia, questi l'ha esortata a farlo, dicendo che il giorno dopo si sarebbe ripresentato e avrebbe ucciso tutti. L’episodio è stato raccontato dal consigliere regionale, componente della commissione sanità, Francesco Emilio Borrelli.

Il padre della bambina, quando i poliziotti stavano arrivando in ospedale, è fuggito. Solo dietro insistenza della moglie che, su richiesta della polizia, gli ha telefonato senza sosta, l'uomo si è rifatto vivo, mostrandosi pentito per il gesto violento. L'Azienda ospedaliera Santobono, comunque, presenterà denuncia, come ha reso noto il direttore generale Anna Maria Minicucci.

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