Poca sicurezza e rifiuti: sigilli a laboratorio irregolare

I controlli dei carabinieri in un opificio di San Giuseppe Vesuviano: scattano denunce e maxi sanzioni per i gestori

Poca sicurezza e violazioni alle normative anticendio e relative alla gestione dei rifiuti, scattano i sigilli per un laboratorio tessile irregolare a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli. Elevate maxi sanzioni per svariate decine di migliaia di euro.

L’operazione porta la firma dei carabinieri della stazione del centro dell’hinterland napoletano che, insieme al personale dell’Azienda Sanitaria locale dell’Asl Napoli 3 hanno passato al setaccio un opificio che si occupava di produzione tessile, riscontrando diverse violazioni alle normative e alle leggi vigenti.

In particolare, carabinieri e sanitari hanno scoperto e sanzionato l’assenza dei prescritti dispositivi utili a garantire la sicurezza sul posto di lavoro ai dipendenti dell’azienda. Inoltre, militari e personale Asl hanno verificato il mancato rispetto delle norme relative alla prevenzione anti-incendio. Infine, sollevando dubbi sul rispetto dei requisiti minimi di sicurezza che non sarebbero stati rispettati dai macchinari utilizzati, hanno scoperto che il locale dove avveniva la produzione non era abbastanza areato né illuminato a sufficienza.

Ma non è tutto. Perché dai controlli dei carabinieri è emerso che il laboratorio non poteva contare su un registro di carico e scarico dei rifiuti. Ciò ha indotto i militari a ritenere che gli scarti di produzione venissero gestiti in maniera incontrollata e ad ipotizzare che i rifiuti venissero sversati in un’area vicina all’opificio dove, effettivamente, sono stati ritrovati parecchi sacchi pieni di rifiuti derivanti dalla produzione tessile.

All’esito dei controlli, i carabinieri hanno apposto i sigilli alla struttura. Il laboratorio è stato sequestrato mentre per i gestori, una coppia di cittadini cinesi incensurati, è scattata la denuncia: risponderanno di violazioni alle normative in materia ambientale e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Accanto alla denuncia, però, sono scattate anche le maxi sanzioni. Le irregolarità emerse dai controlli costeranno ai presunti responsabili multe che hanno raggiunto un ammontare complessivo pari a circa 40mila euro.

Proseguono intanto i controlli sulle attività economiche di tutta la zona della fascia vesuviana e dell’hinterland partenopeo. Già nelle scorse settimane sono stati diversi gli interventi delle forze dell’ordine che hanno consentito di far venire alla luce irregolarità nella gestione degli opifici finiti nelle maglie dei controlli. Che sono costate, ai responsabili, denunce, sequestri e maxi sanzioni amministrative per migliaia e migliaia di euro.