Raffiche di Daspo e sanzioni allo stadio San Paolo

Puniti i tifosi che "scavalcano" tra i settori dello stadio. Sanzioni anche per chi resta in piedi sopra i seggiolini e chi si arrampica sulle balaustre

Raffica di Daspo e di sanzioni allo stadio San Paolo di Napoli. Nel mirino degli agenti finiscono anche i tifosi che restano in piedi sui seggiolini dell’impianto sportivo.

Gli ultimi Daspo, in ordine di tempo, si riferiscono alla partita che gli azzurri di Carlo Ancelotti hanno vinto contro i lombardi del Brescia. Quattro persone sono state scoperte a scavalcare dal settore inferiore a quello superiore della Curva B e, per questa ragione, è stato loro comminata la sanzione del divieto di accedere agli eventi sportivi per un periodo tra uno e due anni. Raggiunto dallo stesso provvedimento anche un quinto tifoso che è risultato essere stato condannato per rapina.

È stato, invece, avviato l’iter per il Daspo nei confronti di altri cinque persone che, durante la partita tra il Napoli e il Verona – disputatasi il 19 ottobre scorso – sono state denunciate perché sorprese a scavalcare tra i diversi settori della Curva A dello stadio di Fuorigrotta. Oltre a loro, nella rete degli agenti sono finite altre trentadue persone. Sono state colpite da sanzioni di natura amministrativa, tra di loro c’è chi è finito nei guai perché assisteva all’incontro occupando le vie di fuga dello stadio, oppure perché si era arrampicato sulle balaustre oppure perché rimaneva in piedi sopra i seggiolini che, da qualche mese, sono stati posizionati in tutti i settori del San Paolo.

Infine, tra chi è finito multato e sanzionato, c’è chi è stato beccato in possesso di droga, chi ha utilizzato il biglietto intestato a un altro spettatore, qualcuno che, inoltre, ha oltrepassato il tornello dopo che altri spettatori avevano vidimato il biglietto e chi è stato pizzicato a coprire una telecamera di videosorveglianza.

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