Raggiri in centro con la truffa dello specchietto, arrestato

Spillava soldi agli automobilisti per (presunti) incidenti stradali. Finisce nei guai un 40enne a Torre del Greco, in provincia di Napoli

Raggirava gli automobilisti con la truffa dello specchietto, finisce in manette un 40enne a Torre del Greco, in provincia di Napoli.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nella serata di sabato scorso nell’area di corso Vittorio Emanuele, arteria centrale del territorio della città corallina. A far scattare l’intervento dei poliziotti sono state le segnalazioni di alcuni automobilisti. Questi hanno rivelato agli agenti in servizio presso il locale commissariato della polizia di Stato che l’uomo si aggirava per il centro della città chiedendo indennizzi a seguito di pretesi incidenti stradali.

La truffa avveniva seguendo il più classico copione di un evergreen del raggiro stradale. Il 40enne avvicinava gli automobilisti brandendo uno specchietto esterno. Li avvicinava e pretendeva di essere stato vittima di un incidente causato dall’imperizia della controparte che, per di più, non s’era nemmeno accorta di quanto era avvenuto. Accampando questo tipo di ragioni, si diceva pronto a venire incontro a quella che, in realtà, aveva scelto come vittima. Agitando lo spauracchio dei rincari assicurativi sulla polizza Rca operati dalle compagnie a seguito di sinistri, si dichiarava comprensivo e disposto a venire a patti per le vie buone. Gli sarebbe bastato, dunque, un piccolo indennizzo utile per sostenere le spese vive da sostenere per la riparazione dello specchietto e amici come prima.

A questo punto arrivava la richiesta di denaro. Solitamente la cifra non è mai esagerata: deve essere un importo alla portata di tutti, davvero conveniente e allettante. Deve far scattare nella mente della vittima un meccanismo che la porti a pensare di riuscire a cavarsela davvero con pochissimo. In passato, molti degli specchiettisti riuscivano a convincere le loro vittime a consegnar loro, brevi manu, fino a 50 euro. I tempi, però, debbono essere cambiati (e in peggio) se il 40enne, invece, si diceva disposto a chiudere un occhio in cambio di “appena” venticinque euro.

Utilizzando questo escamotage, il (presunto) incidentato era riuscito già a truffare un automobilista e già si era messo alla caccia di una seconda vittima. L’aveva trovata e aveva iniziato a parlamentare con lei quando, però, s’è trovato di fronte gli agenti della polizia torrese. Per lui, residente nella vicina città di Pagani in provincia di Salerno, sono scattate le manette. Dovrà rispondere delle accuse di truffa ed estorsione ai danni degli ignari (e distratti) automobilisti caduti nella sua rete.

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