Rinvenute due bombe della Seconda Guerra Mondiale all’interno degli scavi di Pompei

Sul posto sono intervenuti gli uomini del genio civile e i carabinieri, mentre la Procura della Repubblica ha sequestrato la porzione di parco per permettere agli artificieri di prelevare gli ordigni

Ad affiorare dal sottosuolo degli scavi di Pompei non sono stati i soliti preziosi reperti archeologici, bensì due ordigni esplosivi risalenti alla Seconda Guerra Mondiale trovati alle spalle della domus conosciuta come Casa dei Casti Amanti. Anche se si tratta di una zona non accessibile ai visitatori del parco archeologico la direzione degli scavi ha predisposto il transennamento dell’area, in via precauzionale.

Sul posto sono intervenuti gli uomini del genio civile e i carabinieri della stazione interna agli Scavi, mentre la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha sequestrato la porzione di parco per permettere agli artificieri di prelevare gli ordigni per trasferirli in un posto sicuro, dove saranno fatti brillare.

È un fatto davvero inusuale quello della scoperta agli scavi di Pompei. Bombe del periodo bellico vengono spesso ritrovati nelle campagne campane, ma era inverosimile trovare ordigni nel parco archeologico. Recentemente una bomba è stata individuata a Battipaglia, nella provincia di Salerno, dove la situazione però appare più complessa.

Circa 36mila abitanti, più della metà dell'intera popolazione della cittadina, il prossimo 8 settembre dovranno abbandonare le proprie abitazioni a partire dalle 5 del mattino, per 12 ore. Per quella data, infatti, è previsto l'intervento degli artificieri, che dovranno mettere in sicurezza l'ordigno bellico.

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