Scempio a Palazzo Reale: parcheggio selvaggio all'interno dei cortili

Continua a Napoli lo scempio del parcheggio selvaggio a Palazzo Reale dove già da diverso tempo i cortili sono stati trasformati in spazi di sosta abusivi per le auto

Va avanti senza sosta a Napoli lo scempio del parcheggio selvaggio all'interno degli spazi esterni di Palazzo Reale. I cortili di questa storica e importante struttura architettonica sono diventati, infatti, già da diverso tempo dei veri e propri parcheggi abusivi per le auto. Questo vergognoso e incivile fenomeno continua da tempo, nonostante le denunce da parte di alcuni rappresentanti delle istituzioni locali.

Il Palazzo Reale di Napoli rappresenta senza dubbio uno dei luoghi simbolo della città, proprio per questo motivo non è concepibile che venga trasformato in una distesa di motocicli e automobili. Le condizioni in cui versano gli spazi antistanti alla struttura sono state denunciate più volte dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, che si è rivolto alla Soprintendenza, che tra l'altro ha i suoi uffici proprio all'interno del celebre edificio. Le cose però non sono mai cambiate e il soprintendente si è limitato ad inviare una nota in cui affermava che le auto parcheggiate appartenevano esclusivamente a dipendenti diversamente abili, che avevano una regolare autorizzazione.

Borrelli si è recato a Palazzo Reale nei giorni per svolgere un sopralluogo, constatando che la situazione è rimasta invariata, dal momento che i cortili erano occupati da circa 150 tra vetture e scooter, quasi tutti sprovvisti di contrassegno H. Il consigliere ha perciò deciso di segnalare nuovamente la situazione di inciviltà e degrado, pubblicando un post sulla sua pagina facebook in cui ha denunciato per l'ennesima volta questo incredibile malcostume:" Onestamente ci risulta difficile credere che tale vetture siano munite di autorizzazione per sostare in quei luoghi, tenendo conto che durante il sopralluogo ho avuto modo di constatare la presenza di numerosi motocicli, sprovvisti di ogni contrassegno. Credo invece in un colpo di mano senza titolo che svilisce e manca di rispetto ad uno dei luoghi simbolo della nostra città”.“Tale malcostume va avanti nonostante le nostre innumerevoli denunce. Il silenzio sul tema della Soprintendenza, che tra l’altro ha gli uffici proprio all’interno di Palazzo Reale, e del Polo Museale della Campania è assordante. La disinvoltura con cui si accetta che un luogo simbolo della nostra città, dal valore storico e architettonico esponenziale, sia ridotto ad un parcheggio all’aperto ci lascia senza parole”.

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