Schiaffi e minacce agli anziani nella casa di riposo

Finisce ai domiciliari una dipendente ucraina accusata di maltrattamenti ai danni di due ospiti di una struttura a Capri

Schiaffi e minacce di morte agli anziani che le erano stati affidati, finisce ai domiciliari dipendente di una casa di riposo di Capri.

La donna, di origini ucraine, è stata raggiunta nella giornata di sabato scorso dall’ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli. Il provvedimento le è stato notificato dagli agenti del commissariato della polizia di Stato dell’isola azzurra.

La donna risulta indagata per l'ipotesi di reato di maltrattamenti. L’inchiesta è stata eseguita dai poliziotti capresi, coordinati dai magistrati della sezione Fasce Deboli in seno alla Procura della Repubblica napoletana. Gli episodi finiti al centro delle indagini partono dallo scorso mese di gennaio. Grazie a un’attenta e continua attività di controllo e monitoraggio, che si è avvalsa anche dell’utilizzo di videocamere, è emerso che passare la notte in quella casa di riposo si trasformava in un incubo per due delle sue anziane ospiti.

Durante il turno notturno, infatti, la dipendente straniera sarebbe riuscita a instaurare un clima di terrore. Non riusciva a far fronte ai bisogni elementari delle due pazienti e così avrebbe deciso di tenerle a bada utilizzando pesanti offese e, in alcuni casi, pronunciando minacce di morte. Gli inquirenti hanno inoltre scoperto che in alcune occasione non avrebbe esitato a mollare dei ceffoni alle anziane che avrebbe dovuto accudire.

Ma le indagini continuano. I poliziotti vogliono fare piena luce attorno ai fatti e stanno vagliando la posizione di un'altra dipendente della struttura. E, inoltre, si sta cercando di capire se episodi di violenza si siano registrati anche prima di quelli scoperti dall'inchiesta.

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