Il laboratorio di targhe false

Il blitz dei poliziotti a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Rinvenute 7mila targhe, molte delle quali straniere. Scattano due denunce

Una vera e propria stamperia di targhe false per i veicoli stradali è stata scoperta nei giorni scorsi a Castellammare di Stabia dagli agenti della polizia di Stato. Il blitz ha portato alla denuncia di due persone e al sequestro di migliaia di targhe fasulle e di modelli in bianco, su cui poi sarebbero stati stampati dati distintivi falsi.

L’operazione s’è registrata nel pomeriggio di mercoledì scorso quando i poliziotti in servizio presso il commissariato della città costiera hanno fatto irruzione all’interno di un locale terraneo nella periferia di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Nel laboratorio del falso, gli agenti hanno rinvenuto ben 7mila targhe già stampate. Si tratta di contrassegni per veicoli perlopiù stranieri, tra cui modelli tedeschi, spagnoli, inglesi, olandesi, lituani e albanesi. Buona parte delle targhe rinvenute – stando a quanto hanno rilevato gli investigatori – erano considerate già pronte per essere immesse sul mercato sommerso.

Inoltre sono state ritrovate anche numerosi modelli “vergini”, targhe in “bianco”, pronte per essere debitamente compilate e quindi stampate. Ma non basta. Perché gli agenti hanno ritrovato all’interno del laboratorio anche cliché, modelli e stampi oltre a una pressa. Tutti strumenti ritenuti necessari, dai poliziotti, per la fabbricazione delle targhe fasulle.

Durante il blitz, gli agenti hanno scoperto la presenza nel locale di un 24enne. Il giovane è stato pizzicato mentre era intento al “lavoro” di produzione di falsi contrassegni stradali. Per lui, il cui profilo è risultato essere già noto alle forze dell’ordine, è scattata la denuncia. Stesso provvedimento che è stato assunto nei confronti di un 32enne, anch’egli vecchia conoscenza dei tutori dell’ordine, nella cui disponibilità si trovava l’immobile all’interno del quale è stata allestita la stamperia di targhe false.

Entrambi, adesso, dovranno rispondere dell’ipotesi di reato di falsità materiale.

Adesso le indagini sono finalizzate a ricostruire le attività del laboratorio e a comprendere a chi fossero destinate le targhe contraffatte rivenute all’interno del locale stabiese.

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Commenti
Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Ven, 08/11/2019 - 11:48

A Castellammare di Stabia? Ne siete certi? In un ambiente tanto integerrimo si fanno certe cose? Molto, ma molto strano.

27Adriano

Ven, 08/11/2019 - 15:29

In quella zona trovi tutto, ...specialmente l'illegale!

Blueray

Ven, 08/11/2019 - 15:33

La cosa è curiosa, posto che oggi con lo scambio dei data base europei è possibile verificare una targa falsa, inesistente o clonata perfino dai tutors autostradali e dai dispositivi autovelox fissi o mobili. A nulla serve più la congruenza tra i documenti cartacei e la targa stessa, cosa che un tempo rappresentava l'unica possibilità di controllo.