Secondino ferito nel carcere di Poggioreale, il sindacato chiede il taser

Ancora un’aggressione nei confronti di un agente di polizia penitenziaria nella casa circondariale partenopea, in conseguenza di una delle tante risse tra detenuti

Colpito con uno sgabello, un agente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Poggioreale a Napoli è finito all’ospedale. Ancora un’aggressione nei confronti di un secondino nella casa circondariale partenopea, in conseguenza di una delle tante risse tra detenuti.

A dare la notizia dell’ennesimo atto di violenza è l’organizzazione sindacale Osapp, che chiede la possibilità per gli agenti di utilizzare il taser, la pistola elettrica, che fungerebbe da deterrente contro le continue aggressioni nelle carceri.

Il sindacato sottolinea come manchino uomini, mezzi e risorse per affrontare eventi come quello accaduto ieri all'interno del penitenziario napoletano. Tutto ciò a pochi giorni dalla visita del Garante Nazionale dei detenuti, Mauro Palma, durata quattro giorni.

Il problema del sovraffollamento del carcere di Poggioreale è oramai datato. A fronte di una capienza regolamentare di 1.633, la struttura ospitava il giorno della visita 2.363 persone. Una situazione critica che, a detta dell’Osapp, metterebbe in pericolo la vita degli agenti di polizia penitenziaria. L’ultimo episodio analogo lo scorso mese di marzo, quando un altro secondino è stato preso a pugni e a schiaffi da un detenuto.