Sequestrate 1,6 tonnellate di rame di dubbia provenienza

Operazione della Polfer nel Napoletano, denunciato il titolare di una ditta di recupero. E nel Casertano fioccano multe salate

Controlli serrati della polizia ferroviaria nelle ditte del settore recupero rifiuti, finiscono sotto sequestro 1,6 tonnellate di rame di dubbia provenienza nel Napoletano.

L’operazione porta la firma degli agenti del compartimento Polfer della Campania e rientra nell’ambito del programma “Oro Rosso” che, su tutto il territorio nazionale e ormai da tempo, si occupa di monitorare e contrastare il fenomeno dei furti ai danni delle infrastrutture ferroviarie e del commercio clandestino di materiale metallico.

Nell’ambito di questi controlli, i poliziotti hanno fatto visita, nella giornata di mercoledì, a un’azienda di recupero rottami in provincia di Napoli. All’interno dei locali della ditta, gli agenti hanno scoperto la presenza di un’ingente quantità di rame la cui provenienza è risultata dubbia. Il metallo, infatti, si presentava in forma di treccia, corda e addirittura sono state rinvenute numerose barre di conduzioni ritenute compatibili a quelle che vengono comunemente utilizzate per le sottosezioni elettriche. Il titolare dell’impresa, alle domande incalzanti degli agenti, non ha saputo fornire risposte convincenti in merito all’origine e alla provenienza di quel “carico”. Ciò ha indotto gli investigatori a procedere al sequestro del materiale, riconosciuto come simile a quello in uso alle strutture che compongono le reti di cui dispone il circuito di Ferrovie Italiane. Ma non è tutto perché l’uomo, un 38enne napoletano, è stato denunciato per violazioni alle normative in tema di gestione di rifiuti speciali. Intanto le indagini sul ritrovamento proseguono: gli agenti vogliono fare chiarezza sull’origine del rame finito sotto i sigilli e capire se, ed eventualmente a chi ricondurne la responsabilità, sia provento di delitto.

Durante controlli analoghi, questa volta svoltisi nella provincia di Caserta, gli agenti Polfer hanno sanzionato un’altra azienda di recupero rifiuti. In questo caso, i poliziotti hanno scoperto irregolarità nella tenuta dei registri di carico e scarico e, pertanto, hanno elevato una multa salata al titolare della ditta. Il responsabile, per inosservanza alle normative imposte dalla normativa ambientale, dovrà pagare un’ammenda da duemila euro.

Intanto, proprio sul fronte delicatissimo dei furti in stazione e sulle reti ferroviarie, arrivano buone notizie. Come fanno sapere gli inquirenti, negli ultimi periodi l’incidenza del fenomeno è calata del 60% rispetto allo stesso periodo degli scorsi anni nel Napoletano e in Campania. Merito dei controlli sempre più serrati e di una più intensa collaborazione tra le forze dell’ordine e il personale delle Ferrovie di Stato che hanno, evidentemente, reso ancor più difficile la vita ai predoni del rame. Proprio nel momento in cui, sul mercato, si registra l’ennesima “impennata” del valore del metallo.

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