"Qui non accettiamo tangenti" I cartelli negli uffici comunali

È polemica per le frasi insolite, utilizzate per evidenziare un concetto che dovrebbe essere sottinteso nell’attività politico-amministrativa quotidiana di funzionari ed enti pubblici

Erano increduli cittadini e politici questa mattina di fronte ai due cartelli affissi davanti alla stanza del sindaco di Qualiano, piccolo Comune a nord di Napoli. Non sono passati inosservati i due messaggi scritti su fogli bianchi fuori la porta del primo cittadino Raffaele De Leonardis. “Il sindaco di Qualiano non accetta tangenti e mazzette” e “i dipendenti del Comune di Qualiano non accettano tangenti e mazzette”.

Queste le frasi insolite, utilizzate per evidenziare un concetto che dovrebbe essere sottinteso nell’attività politico-amministrativa quotidiana di funzionari ed enti pubblici. A diffondere le immagini dei cartelli, l’ex sindaco, oggi consigliere d’opposizione, Ludovico De Luca, che ha pubblicato sul suo profilo Facebook questo commento: “Per affermare questi principi ai miei tempi si facevano azioni concrete, tangibili e silenziose”.

Da parte sua, l’attuale primo cittadino ha minimizzato l’episodio, dichiarando: “I due cartelli affissi fuori la mia stanza sono una goliardata derivante dal fatto che ieri sono stati esposti due cartelli del genere dinanzi al cimitero in cui si dice che al personale cimiteriale è vietato prendere mance e compensi. Ho disposto un’indagine interna per capire se e quale dirigente comunale è coinvolto in questa vicenda”.

Commenti

Yossi0

Ven, 03/05/2019 - 19:48

se non fosse reato penale ?

Ritratto di mbferno

mbferno

Ven, 03/05/2019 - 20:45

Purtroppo a Napule tale sindaco rappresenta una mosca bianca....

Trefebbraio

Sab, 04/05/2019 - 09:42

Ma di cosa vi stupite!? Questa è la regione dei furbi, questa è Napule! Dove regna la fantasia, il sole, la pummarola, dove i semafori sono sempre verdi e il casco.....no tanto non casco, dove i vigili non vigilano, la tazzuriella deve essere ben calda, quell'intruglio oleoso, che loro chiamano caffè, "ha da esse" bollente nero e amaro, come la vita. Che fanno loro aggiungo io. Sono gli italiani estremi, lasciateli campà a modo loro, non v'immischiate.

mifra77

Sab, 04/05/2019 - 12:06

Naturalmente ha omesso di scrivere che non accetta tangenti se non congrue; non si vende per un piatto di fagioli. signor sindaco di vattelapesca, "MAI DIRE MAI"