Terra dei fuochi, bruciano rifiuti speciali

Dopo una notte di roghi tossici di rifiuti una densa nube nera sveglia i comuni della Terra dei fuochi

Una nube nera ad ammantare il territorio. Così oggi si è svegliata una parte della Terra dei fuochi. La vasta area che va dal comune di Marigliano a quello di Acerra stamattina era completamente coperta da una nuvola prodotta dall'incendio di rifiuti speciali. E le immagini parlano chiaro. Sono giorni che roghi di rifiuti stanno infestando pesantemente l’aria. Quella di ieri è stata un’altra giornata nera. Gli incendi di rifiuti hanno cominciato a svilupparsi dal pomeriggio. Prima, è andata in fiamme una discarica abusiva tra Caivano e Marcianise. Il fumo ha inondato tutta la zona del Nolano. Poi, nella notte, altri rifiuti abbandonati sono andati a fuoco nella periferia di Acerra. E si tratta solo degli ultimi episodi in ordine cronologico – quelli di cui si ha contezza - in una fetta di un più vasto territorio dell’area metropolitana martoriato dagli sversamenti abusivi di rifiuti e dalla loro combustione. Un bollettino di guerra, che si ripropone ogni anno nel periodo estivo.

I controlli continuano a rivelarsi inadeguati, nonostante l’impiego dei militari dell’Esercito. I posti dove i rifiuti bruciano sono sempre gli stessi e restano meta di spregiudicati inquinatori. Nei punti in cui alcuni Comuni hanno provveduto a rimuovere le montagne di scarti speciali abbandonati, lo sversamento illegale non si è mai fermato: nel giro di un paio di giorni dalla loro rimozione, le discariche a cielo aperto ritornano a occupare i margini delle strade di periferia e i sentieri sterrati tra le campagne. Le telecamere dei sistemi di videosorveglianza installati negli anni passati restano inattive, e quelle attese da qualche anno restano un miraggio. “Di notte dormo male, sento la puzza sotto al naso e mi brucia la gola”, “Ancora una notte in casa con le finestre chiuse”, “Ci stanno ammazzando”. Sono, questi, alcuni dei commenti di sfogo dei residenti. C’è chi racconta di essere scappato per salvarsi da questo scempio ambientale e chi riferisce che sta iniziando a progettarlo. Qualcuno pensa a come mobilitarsi per far fronte al problema. Intanto i roghi di rifiuti continuano a intossicare gli abitanti dei comuni della terra dei fuochi, producendo altri rifiuti speciali, quelli derivanti dalla loro combustione, che solo il vento e l’acqua spazzano via.

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