"Ti sparo in testa, mi faccio 30 anni di galera": la minaccia di un parcheggiatore abusivo all’assessore

L’esponente politico ha provveduto a denunciare l’episodio alle forze dell’ordine e ha raccontato la vicenda nel corso di una trasmissione radiofonica

Via Lanzieri a Napoli pedonalizzata

Marcello Cadavero è l’assessore alla Manutenzione urbana della Seconda Municipalità del Comune di Napoli. Recentemente è stato minacciato di morte da un parcheggiatore abusivo. Il motivo? La pedonalizzazione di via Lanzieri, un provvedimento che non gli permetterà di “lavorare” più in quella zona. “Ti sparo in testa, mi faccio 30 anni di galera”, queste le parole rivolte all’esponente politico.

Circa due anni fa erano state pedonalizzate via Majo di Porto e piazzetta Simonetta Lamberti. Via Lanzieri era diventata una strada cieca dove un parcheggiatore abusivo faceva i propri comodi, occupandola completamente con le autovetture, posizionate in ogni spazio libero. Dopo la solita trafila, a fine settembre è stata pedonalizzata anche quest’altra strada, ma al momento dell’intervento il parcheggiatore ha dato i numeri. Ha urlato all’assessore Cadavero che lo avrebbe sparato in testa e che si sarebbe fatto trenta anni di galera per colpa sua.

L’esponente politico ha provveduto a denunciare le minacce di morte alle forze dell’ordine e ha raccontato l’episodio di cui è stato vittima nel corso della trasmissione radiofonica su Radio Marte “La Radiazza”, condotta da Gianni Simioli, con ospite in studio il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli. “Minacce e metodi camorristici – ha detto quest’ultimo – ancora una volta gli estorsori della sosta rivelano il loro animo delinquenziale. Si proceda all’arresto di questo criminale. Serve una norma che permetta di metterli tutti in galera”.

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Commenti

routier

Gio, 10/10/2019 - 09:47

Le minacce gravi non dovrebbero essere sanzionate a norma di legge? (tuttavia a volte la sua applicazione segue strane vie)

salmodiante

Gio, 10/10/2019 - 11:37

Si procede su querela di parte, secondo il Decreto legislativo n. 36 del 10/04/2018, eccetto i casi dell'art 339c.p. ...firmato da MATTARELLA, GENTILONI SILVERI, Presidente del Consiglio dei ministri e da ORLANDO, Ministro della giustizia. Se sbaglio correggetemi. Un signor qualunque, senza scorta e sano di mente, se la tiene e zitto...che schifo!

lappola

Gio, 10/10/2019 - 12:17

Macché arresto, Macché norma, Se fosse stato un Italiano disoccupato con moglie e figli allora sì d'accordo, ma questo è una risorsa; una risorsa dico, di quelle che danno sopravvivenza alla nazione, di quelle che proprio il sindaco di Napoli vorrebbe a iosa (in casa d'altri). Macché arresto, Macché norma, se non c'è più il lavoro dategli una bella pensione, oppure rimandatelo al suo paese (che forse è la soluzione migliore).