Trasportava sei chili di papavero da oppio: arrestato corriere della droga indiano

L’uomo, un 31enne, è stato fermato dalle forze dell’ordine alla stazione centrale di Napoli. Proveniva da Roma ed era diretto a Salerno

Aveva appena messo piede nella stazione centrale di Napoli, dopo essere sceso da un treno proveniente dalla provincia di Roma, quando è stato fermato dagli agenti della polizia ferroviaria e perquisito. Il grosso bagaglio che trasportava non era passato inosservato e aveva insospettito le forze dell’ordine. Di fronte alla richiesta di verifica da parte dei poliziotti, lo straniero, un 31enne di origini indiane, ha accampato delle scuse, dicendo che avrebbe perso il treno in partenza per Salerno. Una volta aperto lo zaino gli agenti della polizia ferroviaria hanno trovato 50 buste di plastica nera sigillata, ognuna delle quali contenente numerosi bulbi di papavero da oppio, per un peso complessivo di circa sei chilogrammi.

Analizzato il contenuto del bagaglio dalla polizia scientifica di Napoli, i bulbi sono risultati positivi al test di comparazione con la morfina e sono stati sottoposti a sequestro. Sta crescendo in Italia, negli ultimi tempi, il traffico di droghe oppiacee. L’Afghanistan resta il primo produttore al mondo di oppio e derivati con 263mila ettari, anche se si registra un calo del 17% dei terreni coltivati a papavero. Nonostante questo e nonostante la grave siccità, nel 2018 il Paese asiatico ha prodotto 6.400 tonnellate di oppio. L’82% del totale mondiale. Il 2017 è stato un anno di record per quanto riguarda i sequestri: oppio (+5% rispetto al 2016), eroina +13%, morfina +33%.

L'oppio è uno stupefacente ottenuto incidendo le capsule immature del “papaver somniferum” (papavero sonnifero) e raccogliendone il lattice che trasuda, che poi viene lasciato rapprendere all'aria in una resina scura che viene impastata in pani di colore bruno, dall'odore dolciastro e dal sapore amaro. L'assunzione per via orale avviene masticando palline di oppio, mescolato in alimenti dal sapore molto dolce, oppure con varie bevande, con piccole quantità di hashish. Può essere mescolato a tabacco, a betel o a succo di tamarindo.

Essendo un sedativo, l'oppio rallenta i riflessi e la vitalità del corpo aumentando contemporaneamente l'euforia e la resistenza al dolore fisico, in maniera simile all'etanolo. Se fumato manifesta i suoi effetti molto prima rispetto all'ingestione. Causa inoltre secchezza delle fauci e aumento della temperatura corporea. Durante l'assunzione si può transitare dalla veglia all'inconscio e viceversa. Un uso prolungato può causare ascessi, collasso delle vene, malattie al fegato e in rari casi polmonite, oltre ad un indebolimento del sistema immunitario.

Segui già la pagina di Napoli de ilGiornale.it?