La resa dell'imprenditore: "I camorristi hanno vinto, vendo tutte le ambulanze"

Da tempo gli imprenditori sanitari che operano nel Napoletano vengono minacciati da chi cerca di affermare la propria supremazia con metodi criminali

Ha gettato la spugna il titolare della Sanitax, una delle aziende che gestiscono il trasporto delle ambulanze a Napoli, il quale, dopo le continue minacce ricevute dalla camorra, ha deciso di pubblicare un annuncio sui social network, in cui ha comunicato di aver messo in vendita i mezzi di soccorso di sua proprietà. L’imprenditore si è rivolto al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione regionale. “Ho ricevuto un messaggio dal proprietario dell’azienda di trasporti sanitari Sanitax – ha detto l’esponente politico – che mi ha reso noto la sua intenzione di disimpegnarsi. Ha messo in vendita le sue ambulanze, non ne vuole più sapere di un comparto dove violenza e sopraffazione la fanno da padrone”.

Il titolare della Sanitax ha dichiarato: “I camorristi hanno vinto”. Una frase molto grave, che evidenzia come i metodi violenti messi in atto da alcuni operatori discutibili dal punto di vista della moralità stiano effettivamente facendo presa, convincendo gli altri concorrenti ad abbandonare il campo. “Da tempo – ha continuato Borrelli – stiamo denunciando gli atti intimidatori che si verificano all’interno del comparto. Operatori minacciati e aggrediti da altri operatori, appartenenti ad aziende rivali, con tanto di denunce alle forze dell’ordine, soggetti poco raccomandabili che si occupano di tenere lontani gli operatori rivali da alcune strutture sanitarie. Una spirale delinquenziale che meriterebbe un approfondimento da parte della Procura della Repubblica”.

Anche questo comparto è stato inquinato dalla presenza di alcuni soggetti, già arrestati in passato, che stanno cercando di affermare la propria supremazia con metodi camorristici. “Invitiamo il proprietario della Sanitax a ripensarci – ha affermato il consigliere regionale – occorre continuare a lottare con tutte le proprie forze. Sappiamo di chiedere uno sforzo, ma non è giusto che le persone oneste siano costrette ad abbassare la testa al cospetto dei delinquenti”. Da luglio scorso la Procura della Repubblica indaga sulle ambulanze della camorra favorite nei nosocomi. È stata aperta un’inchiesta per far luce sulla presunta collusione interna all’ospedale Cardarelli di Napoli e soggetti privati del trasporto sanitario.

“Solo con interventi seri e con operazioni oculate e intransigenti – ha concluso Borrelli – potremo ripristinare la legalità nelle nostre strutture sanitarie e garantire ai cittadini e agli operatori un servizio efficiente e un’equità di trattamento. Auspico che la magistratura faccia il proprio corso in tempi brevi, riuscendo finalmente a far luce sulle pressioni della camorra. La sanità campana non sarà il bancomat della criminalità, basta”.

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