Il naufragio di Luxuria:da icona progressista a pettegola bacchettona

Sull’Isola dei famosi per "cambiare la società" è finita a fare la spia sul flirt di due concorrenti. Si batteva per la trasgressione sessuale ora si indigna per un bacio extraconiugal. "Liberazione" sosteneva la sua presenza al reality: "Difenderà le minoranze"

Milano - Era partita per l’atollo vippaiolo con la bandiera rossa al posto del costume da bagno: «Vedrete, cambierò la società». Come no. L’abbiamo visto l’altra sera su Raidue, come ha cambiato la società. «Si sono baciati, è inaccettabile»: gracchiava come una comare giuliva, l’inviata speciale della sinistra italiana sull’Isola dei Famosi. «Proprio così, si sono baciati, lo dico per amore di verità», spiattella lei, mentre il ditino si alza a mo’ di rimprovero manco fosse un’educanda al collegio carmelitano.

Perché vi spiego: è andata a finire che Vladimir Luxuria, l’onorevola dura e pura, la nuova speranza dei diritti civili mondiali in trasferta ai tropici, ebbene Luxuria, a reti unificate, di fronte ai compagni di tutto il mondo, ha fatto la spia. Proprio così: la spia. E non parliamo di spionaggio militare, come facevano al Cremlino quelli del Komitet Gosudarstvennoj Bezopasnosti per garantire la sicurezza della madre Russia contro gli odiati yankees. No: con il piglio stridulo d’una zitella isterica che srotola la lingua mentre si fa la messa in piega, tovarish Luxuria ha rivelato al mondo ben altri scottanti segreti: e cioè che Belen Rodriguez, fidanzata col calciatore Marco Borriello, si è sbaciucchiata con tale Rossano. Capperi, queste sì che sono rivelazioni: è così che si cambia la società. E meno male che la vecchia Vlad non è entrata nei particolari, chissà le crisi internazionali: i due maramaldi si sono baciati con trasporto o senza? Con la lingua o senza? Alla francese o alla zuava? Ci dica, ci dica, Luxuria: assecondi fino in fondo il suo spirito rivoluzionario, continui pure a sgossippare come l’Enrico Papi dei tempi migliori.

E pensare che quando annunciò la partenza per l’Isola - questa sorta di enclave postmoderna di artisti in decadenza -, pareva che in Honduras dovessero sbarcare i cosacchi dello zar. Ora spacco tutto, diceva. «Voglio vedere il reality dal di dentro», vedrai come «difenderò i diritti delle minoranze». Per adesso, la vecchia Vlad, ha difeso solo il suo diritto di menarsi con tutti quanti i naufraghi: ha dato della cafona alla contessa De Blanck, si è presa una caterva di insulti dal terzo marito di Ivana Trump e una bella romanzina da Luca Giurato e Mara Venier. Magro bottino politico, per l’ambasciatrice della contestazione, lanciata in avanscoperta nella tv nazionalpopolare.

Quando decise di cimentarsi, il quotidiano Liberazione venne sommerso dalle proteste dei lettori, e questa era la più ficcante: «Luxuria all’Isola? E chi se ne frega. Guadagnerà l’equivalente di 300 anni di lavoro di un operaio che votando Rifondazione ha fatto eleggere proprio lei». Nonostante i mal di panza della base, Liberazione ha incoronato Luxuria l’Obama de noantri, affidandole una precisa missione: «Abbiamo un territorio da conquistare, non solo fisico ma anche culturale, mentale e televisivo. La scommessa di Luxuria è quella di portare in una trasmissione popolare la sua storia e la sua intelligenza». Detto, fatto. Il transgender comunista ha scaricato sul format l’unico materiale di cui quest’ultimo non aveva bisogno: un quintale di ciarle da parrucchiera, due tonnellate di trash piccolo borghese, il tutto spolverato da una camionata di morbosità voyeuristiche. Roba che al Prc staranno strappandosi i capelli, ammesso che da quelle parti ci sia ancora qualcosa da strappare. Perché la figura più pietosa l’ha fatta lei, che è partita bolscevica e ti ritorna gossippara; lei che alle alte nomine nel partito ha preferito le nominations; che ai dibattiti su Max Weber ha preferito le noci di cocco di Ela Weber; che partì per lo scoglio illuminata dagli ideali rivoluzionari e ora se ne torna illuminata soltanto dai raggi Uva.

Insomma, al partito ci avevano sperato: hai visto mai, pensavano, che ci facciamo qualche amico almeno nell’etere. Adesso invece i comunisti hanno un nemico in più: un gran bel nemico che non si chiama Berlusconi né Veltroni. No, il nuovo avversario vanta consensi bulgari (90-60-90) e si chiama Belen Rodriguez: la modella argentina sbertucciata in mondovisione perché, come dicevamo, avrebbe tradito Borriello. Un tradimento che, evidentemente, solletica l’indignazione di Luxuria più della crescita dei salari e i diritti degli omosessuali. Un tradimento, ammesso che sia stato consumato, che complicherà decisamente la vita all’attaccante del Milan, il quale verrà accolto negli stadi con i gesti di scherno tradizionalmente destinati all’arbitro.

C’è solo un particolare, in questa meschina performance, che può consolare il lettore: un incoraggiante contrappasso. Perché probabilmente, dopo la spiata in eurovisione, Luxuria pagherà pegno: nel giochino tv la spediranno ai lavori forzati a spalare sabbia. Lavori forzati: un po’ come si faceva nell’Unione Sovietica tanto cara ad alcuni suoi colleghi. Chi di bandiera rossa ferisce...