Nautilus, dopo trent’anni la leggenda si rinnova

Sei versioni per lo sportivo d’eccellenza Dalla Blancpain un modello essenziale

Giorgio Scaglia

In occasione dei 30 anni del suo grande classico sportivo-elegante, Patek Philippe rilancia oggi la collezione Nautilus: la cassa si è un po’ allargata ed è stata arricchita con l’oro rosa, che si affianca all’oro bianco, abbinati a cinturini in alligatore, e all’acciaio; compare anche una versione crono, ma il fascino resta quello di sempre. La nuova costruzione della cassa (in tre pezzi anziché due) non riduce in alcun modo la robustezza di questo straordinario orologio per il quale Patek Philippe ha mantenuto il meccanismo dell’ «oblò» per serrare la lunetta. Ma le due spalle, un tempo rettilinee, mostrano ormai una leggera curvatura che prolunga il profilo della lunetta, un dettaglio che ne rafforza l’eleganza. Sono trascorsi trent’anni da quando l’orologio Nautilus di Patek Philippe emozionò il mondo della orologeria per la sua struttura e il suo design innovativi e oggi la manifattura ginevrina festeggia questo anniversario con sei nuovi modelli (prezzi da 13.200 euro) tra cui svetta il cronografo flyback dotato di un nuovo movimento automatico esclusivo di manifattura.
La nuova cassa in tre pezzi ha il fondo avvitato dotato di un cristallo di zaffiro e anche di una corona a vite ed è impermeabile sino a 120 metri. Ospita un movimento Patek Philippe: il Calibro 315 SC a carica automatica, con rotore centrale in oro massiccio 21 carati. Il nuovo Nautilus Ref. 5711/1 A, il più emblematico della gamma, è proposto con cassa e cinturino integrato in acciaio. Nato nel 1976 su disegno di Gerald Genta, fu uno dei primi prodotti di lusso in acciaio, suscitando la perplessità di tutto il mondo orologiaio: non a caso, il lancio fu accompagnato da una campagna pubblicitaria che rifletteva perfettamente lo stile iconoclasta del Nautilus. «Uno degli orologi più costosi del mondo è in acciaio», proclamava un annuncio che non passava certo inosservato e che oggi è confermato dalle altissime quotazioni che i primi modelli registrano tra i collezionisti.
Altro gran bell’orologio è il nuovo Le Brassus «8 jours» della Blancpain. Un modello sobrio, essenziale, con cassa in platino del diametro di 42 mm, caratterizzato dalla riserva di carica di 8 giorni. Questo grazie al movimento di manifattura calibro 13 RO, appena messo a punto dalla Maison. Un movimento con tre bariletti (per garantire una forza costante durante le quasi 240 ore di funzionamento), 30 rubini incastonati direttamente nelle platine ma con cornice dorata, un grande bilanciere in titanio e il datario che può essere regolato, indifferentemente in avanti o all’indietro. Rifinitura di qualità ( in parte a perlage e in parte a onde di Ginevra) per il movimento a carica manuale, mentre la cassa, nonostante l’aspetto ultraclassico e l’appartenenza alla categoria degli orologi eleganti, è impermeabile fino a 100 metri. Prezzo: su richiesta.
giorgio.scaglia@ilgiornale.it