Nazario di Milano

Le notizie su questo santo sono lacunose e frammentarie, tuttavia possiamo dire fin da subito che non era di Milano ma probabilmente di Roma. Suo padre, Africano, era pagano, ma sua madre Perpetua era cristiana. Il padre avrebbe voluto che Nazario diventasse un sacerdote pagano, invece la madre riuscì a convertirlo e farlo battezzare cristiano. Nazario ricevette il sacramento direttamente dalle mani del papa Lino. Quando questi fu martirizzato ritenne saggio allontanarsi. Si portò a Milano, dove divenne amico fraterno dei santi Gervasio e Protasio (poi martiri anche loro). Indi si recò a Cimiez, dalle parti di Nizza, dove una matrona cristiana gli affidò il proprio figlio Celso perché lo educasse. I tre si trasferirono a Treviri, in Germania. Ma qui Nazario venne arrestato e riportato a Roma, dove pendeva una condanna sulla sua testa. Ebbe solo il tempo, e la gioia, di sapere che suo padre era diventato cristiano. Poi, ancora una volta riuscì a fuggire; si recò a Genova, da dove raggiunse Milano. La libertà durò tuttavia poco. Riconosciuto, venne di nuovo arrestato. La sentenza, questa volta, fu eseguita subito e coinvolse anche il suo discepolo Celso. I due vennero decapitati fuori dalla Porta Romana e lì sepolti. I corpi dei due martiri furono ritrovati, secoli dopo, da s. Ambrogio in un orto fuori città. Le reliquie vennero portate nella basilica che ancora oggi porta il nome del santo. Nazario veniva invocato dai pellegrini soprattutto per le malattie degli occhi. Ora, per l'estate, vi segnalo una Vita di San Riccardo Pampuri a fumetti (info@edizioniart.it).