Nebraska, gli indiani Pawnee andavano a scuola a Genoa

Tra le storie più singolari delle Genoa a stelle e strisce, spicca quella della capitale degli indiani Pawnee nel Nebraska. Ancor prima che nascesse Genoa, nel 1834 il Reverendo John Dunbar e Samuel Allis decisero di fondare nella zona una missione presso i Pawnee. La frammentazione della comunità indiana in villaggi distinti e la loro dipendenza dalla caccia, non ne permise però una stabile localizzazione. Poco tempo dopo, nel 1839, le frequenti incursioni dei Sioux costrinsero i Pawnee a riunirsi. Trascorsi otto anni, i Mormoni intenti a trasferirsi ad ovest, iniziarono ad utilizzare una vecchia pista per il commercio delle pelli. Stagionalmente, migliaia di pionieri attraversavano la zona. La necessità di supporto logistico per i numerosi viaggiatori di passaggio, spinse i Mormoni a fondare un villaggio in funzione di «way point». Lo chiamarono Genoa. Un centinaio di famiglie colonizzò l'area recintando e coltivando gli appezzamenti di terra. La cittadina crebbe anche in funzione di stazione postale verso Salt Lake City ma dopo soli due anni la comunità fu costretta ad abbandonare l'area divenuta riserva degli indiani Pawnee (Pawnee Indian Reservation).
Non sarebbe sbagliato considerare l'istruzione per i giovani Pawnee il fiore all'occhiello della riserva. Già nel 1866 fu aperta una scuola professionale: la Pawnee Agency School. Ma questa scuola, come tutto il popolo Pawnee, dovette fare i conti nel 1873 con il tragico massacro di Trenton. Circa mille guerrieri Sioux attaccarono i cacciatori Pawnee impegnati nell'annuale caccia al bisonte. Fu una strage con pesanti ripercussioni sulla scioccata comunità indiana. Già un anno dopo, un primo gruppo di Pawnee abbandonò Genoa verso il Red River alla frontiera con il Texas e nel 1875 altri 500 indiani partirono per Oklahoma abbandonando la loro patria. La scuola si svuotò.
Nel 1884 venne però aperta una scuola industriale indiana. L'istituto crebbe incredibilmente sia per la frequentazione che per l'offerta professionale. Si contavano studenti provenienti da 10 stati e 20 tribù. Quando nel 1934 la scuola dovette chiudere i battenti, era comunque riconosciuta tra le migliori, le più grandi e longeve delle Federal Indian Schools.
Oggi, Genoa è una cittadina con una popolazione che si mantiene da circa 100 anni intorno ai 1100 abitanti e dal 1879 è servita dalla ferrovia. I luoghi di maggior interesse, naturalmente riferiti alla sua storia, sono l'Indian School Museum (ex U.S. Indian School) e il Genoa Historical Museum.
«Pawnee Indians, in peace and war, always courageous and always loyal to America». Indiani Pawnee, in pace e in guerra, sempre coraggiosi e sempre leali all'America: questo è il significato attribuito alla Bandiera della Nazione Pawnee. Un drappo blu nel quale spicca la testa rossa di un lupo a rappresentare il nome con il quale gli indiani delle praterie indicavano i Pawnee per il coraggio e per l'abilità. Il termine indicante il lupo per i Pawnee, significa «Men of Men». Un ramoscello di cedro viene attaccato alla lancia in occasione di raduni, armistizi, Natale, occasioni di stato. Il cedro viene usato per le cerimonie sacre e per la preghiera. È un simbolo di preghiera e pace.
Nel 1990 e successivamente nel 1995, i resti di quasi mille Pawnee sono stati nuovamente seppelliti a Genoa. Tra le spoglie compaiono anche sei Pawnee Scouts. I Pawnee hanno superato le insidie della storia e si sono organizzati come Pawnee Nation of Oklahoma con autorità, non più sui territori intorno a Genoa, ma sulla riserva e sui tradizionali confini interni all'Oklahoma.