Nell’orto botanico di Cogoleto fiorisce tutta la Liguria

C'è un angolo di Liguria che dal punto di vista naturalistico è un po' più Liguria di altri. Ci riferiamo all'Orto Botanico di Villa Beuca Cogoleto dove viene offerta un'ampia panoramica sul mondo vegetale spontaneo della Liguria in un ambiente che su oltre 16.000 metri quadri di territorio propone le immense varietà botaniche che la nostra regione ci offre.
Nel 2002 il Comune di Cogoleto concepì questa «riserva» valorizzando un vasto dorsale sulle sue alture proprio sottostante l'area di Pratozanino, area nella quale sorgeva l'ex ospedale Psichiatrico.
Il territorio dell'Orto è stato diviso in tre principali zone: una prima di «cornice didattica», un'altra con gli «ambienti liguri», una terza di «vegetazione spontanea».
La visita, suggestiva in autunno, è ancor più consigliabile in primavera quando la maggio parte delle piante è in fioritura.
La «cornice didattica» posta all'esterno dell'area rappresenta una vera e propria «ouverture» dove le diverse specie presenti, non solo del nostro territorio, evidenziano come possano esistere anche caratteri mediterranei in regioni come la California o l'Australia, o come alcune specie siano pericolosamente minacciate dal rischio estinzione o ancora quali immense variabilità possano esistere in una singola famiglia di piante.
Entrando nell'area vera e propria dell'Orto, ci accoglie un operatore della Cooperativa sociale «Il Giunco» che, su incarico del Comune di Cogoleto gestisce l'Orto. Questa cooperativa, oltre ad occuparsi della manutenzione e degli aspetti tecnico-scientifici di questo patrimonio di vegetazione, offre anche un'importante opportunità per il reinserimento lavorativo di pazienti psichiatrici e persone a disagio psichico e sociale.
Ci vengono descritte le caratteristiche dell'orto, in particolare proprio l'area dedicata agli «ambienti liguri»; questa è suddivisa a sua volta in diverse fasce che partono dalla «scogliera», dove incontriamo quelle piante che si affacciano sul mare dalle nostre coste, dal finocchio marino alla cineraria. Poi la «macchia mediterranea», la zona «arbusteto submontano», il «bosco mesofilo» e la «zona alpina», con rododendri e genziane, quest'ultima tuttavia con alcune limitazioni all'attecchimento delle piante, essendo la località al di sotto dei 120 metri di altitudine e particolarmente esposta al sole. In questa stagione, nella zona «mediterranea» abbiamo potuto osservare delle splendide piante di corbezzoli, gli «armoin» nel nostro dialetto, dove una straordinaria quantità di frutti rossi contrasta con l'intenso verde della pianta.
Ma negli ambienti liguri troviamo anche le «roccaglie» le «zone umide» con un ruscello e due laghetti ricchi di vegetazione e le «aree antropiche» dove sono riprodotte le opere dell'uomo per rendere coltivabile il terreno; le fasce con i muri a secco, le piantagioni di ulivi e un vigneto.
Al di sopra di tutto, un ultimo lembo di territorio è la «cornice spontanea» dove la vegetazione è lasciata in condizioni di spontaneità perché apparentemente può essere insignificante ma è tuttavia importante sotto il profilo scientifico: essa è caratterizzata da due specie, il giunco nero e l'afillante, un giglio azzurrino privo di foglie che, in assenza di fiori, rassomiglia molto al giunco ed in Italia è limitato alla Riviera di Ponente, a poche località dell'Appennino ed al Bresciano. Ci viene ricordato a tal proposito, che la Liguria è la regione italiana in assoluto più ricca di specie spontanee.
Da quanto abbiamo potuto vedere l'offerta dell'Orto Botanico di Villa Beuca è ampia. La struttura è infatti in grado di fornire un apprezzabile campionario di specie della Liguria nella parte perimetrata e visitabile nei consueti orari di apertura (orario invernale: mercoledì 9-13; sabato 10-12; 14-16; ingresso normale 2 €, ridotti e comitive 1 €. Info: c/o Comune di Cogoleto: 010 91701). Certamente si può fare ancora di più, soprattutto cercando di coinvolgere un maggior numero di visitatori con iniziative promozionali. Le scuole sono spesso presenti in visita all'orto e l'insegnante può svolgere una completa lezione di botanica scegliendo l'itinerario che più si addice a quanto studiato in classe; ma anche i turisti estivi possono essere fruitori di questo parco: una giornata estiva col cielo coperto e poco adatta al bagno in mare potrebbe essere trascorsa visitando l'orto. E il genovese che una domenica di primavera vuol concedersi una gita fuori porta, a mezz'ora dal centro città trova qui un ambiente unico, che gli consente in poco tempo di visitare i tanti ambienti della vegetazione ligure.
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