Nella palestra della matematica per farsi i muscoli al cervello

Andrea Macco

La matematica diverte, la matematica piace. E la gente paga per fare matematica! Questo è quel che ci dicono i numeri di MateFitness, la Palestra della Matematica aperta da quasi 2 mesi a Palazzo Ducale con le sue 2000 persone paganti raggiunte già qualche settimana fa. Gli animatori-allenatori del Festival - perlopiù studenti universitari - si sono divertiti e hanno fatto divertire. Spesso la gente ritorna col desiderio di toccare altri aspetti della matematica. «Chi viene in palestra - ci ha detto il prof. Giuseppe Rosolini, uno degli organizzatori - riconosce che la paura della Matematica è esagerata». Sarà perché pagando, anche solo 2 euro, le persone sono motivate ad ascoltare, sarà che a parlare loro sono dei giovani che usano un linguaggio accessibile e non dei professori col loro tipico atteggiarsi cattedratico, sarà l'ottima commistione tra problema matematico e sua realizzazione Fisica, un pubblico assolutamente variegato è uscito sempre soddisfatto dai locali della Palestra della Matematica genovese.
Per dare ragione all'ultimo punto citato, ossia al sodalizio ben riuscito tra Matematica e Fisica, ecco alcune tra le attrattive che, nella loro semplicità, destano il maggiore interesse: dal cosiddetto «puzzle di Pitagora», dove viene rappresentato il famoso Teorema di Pitagora con dei quadrati di legno da combinare opportunamente, alle «fette di torta» di legno con cui studiare le frazioni; dallo pseudo gioco di prestigio - dove di «prestigioso» vi è solo lo stupore di chi conosce poco la matematica - delle carte in cui scelto un numero si riesce ad indovinare il numero pensato semplicemente escludendo le carte dove esso non compare, al grande gioco dell'oca in dimensioni umane in cui gli «atleti-pedine» per potere andare avanti sono costretti a superare imprevisti/domande di carattere matematico ma anche di atleticità fisica.
In tutto finora il materiale disponibile in palestra consta di un centinaio di attrazioni ma l'ambizioso obiettivo vorrebbe essere di aumentarlo di un fattore 10. Sì, perché la Palestra della Matematica non solo sarà riproposta a Genova a partire dal prossimo settembre, ma ha già avuto numerose richieste per essere esportata anche in altre città italiane, francesi e spagnole.
In particolare, è giunto da Casalmaggiore (in provincia di Cremona) l'invito ad «Est Estate», manifestazione che si tiene tutti gli anni verso fine agosto e dove vengono presentate attività di carattere scientifico specifiche di un particolare settore, nella fattispecie, per quest'anno, la matematica.
Se da un lato, dunque, MateFitness valicherà i confini della regione, dall'altro lato c'è da dire che alcuni lamentano il modo in cui si distribuisce l'informazione sul territorio, ad esempio per quel che riguarda il calendario delle conferenze. Spesso poco capillare.
Un secondo difetto che è apparso agli occhi di tutti è stato lo spazio estremamente limitato per la zona conferenze della Palestra della Matematica. La gente accorsa spesso ha dovuto assistere in piedi o seduta per terra. Specie, in particolare, per gli appuntamenti che hanno avuto più successo, vale a dire i recenti incontri sul sudoku - gli organizzatori non escludono di organizzare prossimamente un campionato - e la conferenza del prof. Pietro Nero sulla Teoria del Caos.
Cos'ha oggi da insegnare la matematica anche a chi, nella propria vita, di matematica ne usa ben poca? Vogliamo porre a chiosa di questi primi mesi di successo di Matefitness il pensiero del prof. Giuseppe Rosolini: «la matematica insegna ad astrarre, a risolvere situazioni concrete che appaiono complicate e a farlo in modo estremamente semplice scoprendo così che la soluzione trovata è sorprendentemente concreta e corrispondente alla realtà». Tanti non sono abituati a compiere questo processo, ma se allenati e stimolai scoprono presto che è semplice oltre che divertente e, come spesso gli scienziati dicono delle cose semplici e divertenti, è pure geniale.