Nell'anno di Chopin celebrazioni da Varsavia a Londra

Celebrazioni e in tutto il mondo il bicentenario dalla nascita del grande pianista e compositore,
Frédéric Chopin (Zelazowa Vola, Polonia, il primo marzo 1810, la morte
a neanche 40 anni a Parigi)

Milano - I festeggiamenti per celebrare il bicentenario dalla nascita del grande pianista e compositore, Frédéric Chopin (Zelazowa Vola, Polonia, il primo marzo 1810, la morte a neanche 40 anni a Parigi), si sono aperti il 3 gennaio a Varsavia dove un comitato diretto da Malgorzata Bloch-Wisniewska e Andrej Matusiak sta organizzando duemila manifestazioni per onorare l’artista. Una nuova ondata di biografie e saggi critici fa inoltre corona all’apertura di un museo destinato a onorare il genio musicale proprio nella sua città natale: sarà aperto al pubblico dal primo marzo, mentre una serie di concerti si alterneranno nello spazio e nell’Auditorium cittadino.

Per festeggiare «l’anno di Chopin», Varsavia ha organizzato la 16a edizione del concorso nazionale di piano (fino a ottobre) per scoprire e premiare giovani talenti, alternandolo a concerti diretti da nomi illustri come Daniel Barenboim (15 e 16 febbraio), Igor Pogorelic, Murray Perahia, Eugenu Kissin, Martha Argerich e Mark Minkowky (20 febbraio-1 marzo), una grande occasione per riscoprire la vivacità culturale e le attrattive legate al turismo della Polonia.

A sua volta la Ville Lumière ospiterà dal 15 giugno al 13 luglio il festival «Chopin in Paris», non prima però di averlo celebrato con un grande concerto nella grande Sala Playel in Rue du Faubourg Saint-Honoré, il primo marzo, data della sua nascita. Sempre nella capitale francese è stato organizzato dall’Unesco, dal 15 al 13 luglio, «The Young People’s Tribute»: come tutti sanno non è un caso che il nome del musicista venga pronunciato alla francese, essendo la Francia la sua seconda patria (la madre era infatti francese). A smentire l’immagine dolciastra dei suoi «notturni» e «preludi» Charles Baudelaire scriverà: «La sua musica leggera e appassionata somiglia a un uccello che volteggia sugli orrori dell’abisso».

E’ sempre qui che Chopin conosce George Sand, la scrittrice che fu la sua musa, un amore contrastato che per anni accompagnerà la sua vita perché il distacco della Sand da Chopin per de Musset, raccontato nel libro «Les amants de Venice» di Charles Maurras del 1902, fu un ricordo amaro per il compositore polacco che si ammalò di tubercolosi rifugiandosi per salute a Maiorca. Rotto il legame con la Sand, nel 1845 a Londra cade in depressione per poi rientrare a Parigi assistito dalle sorelle. Chopin scrive qui le più belle Mazurche e i più appassionati «notturni», ma quando l’artista prende posizione sul matrimonio fallito con Solange, la figlia di George è ormai il disastro. E’ il 17 ottobre del 1849 quando si spegne e viene sepolto al cimitero Père Lachaise: il suo fisico non ha retto al clima inglese e ad un’eccessiva vita mondana. Gli era stata vicina l’allieva Jane Stirling, che ne diffonderà la musica, ma grande era stato anche l’amore giovanile per Maria Wodzinski, l’erede della famiglia che lo aveva accolto da adolescente a Varsavia.

Nel 1829 i concerti di Vienna gli avrebbero dato la gloria e nove anni dopo avrebbe conosciuto la Sand... Londra sta preparando, per una data non ancora precisata, alla Carnagie Hall e in altre sedi deputate, concerti in suo onore, mentre Firenze, Roma e Venezia hanno già iniziato le celebrazioni e a Milano La Scala  dedica una giornata con diversi appuntamenti il primo marzo. Le celebrazioni si estenderanno da Sydney a Tirano, da Miami a Gerusalemme.