Nervosismo del moderato Pisapia "Dal Pdl solo fango contro di me"

Pisapia replica a muso duro alle interviste del premier in tv: "E' una vergona che usi il suo potere e che la Rai gli dia tanto spazio per raccontare tutte quelle menzogne". Poi difende il suo programma: "Non ho mai detto che aumenterò le tasse e che non voglio l'Expo. I cittadini sanno come sono stati trattati in questi cinque anni" 

Milano - Gli è saltata la mosca al naso. E anche il moderato Pisapia perde la calma a una settimana dal voto decisivo del ballottaggio per la poltrona di sindaco di Milano. Accuse a raffica. Al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, alla sua avversaria Letizia Moratti e alla maggioranza tutta.

"Vergogna in tv" "Credo che sia una vergogna che il presidente del Consiglio utilizzi il suo potere, e la Rai gli dia tanto spazio, per raccontare quelle menzogne che ha raccontato ieri in cinque canali tv": così il candidato sindaco del centrosinistra a Milano, Giuliano Pisapia, ha commentato l’offensiva del premier che lo ha accusato di voler aumentare le tasse e bloccare l’Expo. "Sono convinto - ha aggiunto Pisapia a margine di un incontro nel quartiere milanese di Quinto Romano - che i milanesi conoscano la realtà in cui vivono. Sanno come sono stati trattati in questi cinque anni e non si faranno ingannare. È assolutamente falso che aumenterò le tasse e che non voglio l’Expo. Chiunque - ha concluso - può verificare nel mio programma che quanto hanno detto sono menzogne mentre dovrebbero rispondere ai cittadini coloro che hanno governato la città e che non hanno dato nessuna risposta ai milanesi e non sono riusciti ad avere un dialogo, perché non hanno voluto, con chi vive situazioni di degrado che sono in tutti i quartieri".

Accuse alla Moratti "La sicurezza viene usata come bandiera ideologica, ma la giunta Moratti non ha dato ascolto alla voce di coloro che ogni giorno operano su questo fronte" continua Pisapia, che ieri, alla vigilia della festa per il 159° anno della fondazione della polizia, ha incontrato i sindacati. I sindacati di polizia hanno denunciato i tagli del governo al comparto sicurezza e difesa, con conseguenza sulla dotazione di mezzi e strumenti, i problemi del costo della vita a Milano e le difficoltà per quanto riguardo il reperimento di un’abitazione a prezzi accettabili, fino all’obbligo di pagamento dell’Ecopass per il loro ingresso in centro storico per motivi di servizio. "Milano - ha risposto Pisapia - deve tornare a essere una città che influisce sulle scelte di governo e che non accetta passivamente quello che si decide a Roma a prescindere dal colore delle maggioranze". Pisapia ha anche garantito il proprio impegno da subito per affrontare il problema casa per i poliziotti.