«Nessuno mi vuole come pilota» A 19 anni lancia una linea aerea

Per l’impresa il ragazzo inglese usa i soldi dell’eredità lasciata dalla nonna. I primi voli partiranno il 21 novembre

Erica Orsini

da Londra

A casa sua, lo hanno già ribattezzato «baby Branson». E lui di certo si augura di avere almeno un po’ della fortuna che è toccata al proprietario della compagnia aerea Virgin. La sua si chiama Alpha One Airways e se l'è inventata lui perché nessuno lo prendeva a lavorare come pilota. Il nome vero di questo nuovo fenomeno dei cieli è Martin Halstead, un ragazzino diciannovenne britannico dai capelli rossi che in realtà, più che al biondo miliardario della Virgin assomiglia, per testardaggine e ingenuità, al giovanissimo chef inglese Jamie Oliver divenuto una celebrità dopo una fortunata serie televisiva in cui riusciva a inventare dei piatti semplicissimi e gustosi ispirati alla cucina mediterranea. Cresciuto nella cittadina universitaria di Oxford, con una madre conservatrice di beni culturali al British Museum, Martin ha scoperto alla tenera età di sei anni che cosa voleva fare da grande. La prima volta che mise piede su un aereo, benché terrorizzato, seppe con certezza che il volo era la sua vocazione. Nessuno a casa si sognò di ostacolare la sua natura e quindi a 17 anni lasciò la scuola per diventare il più giovane pilota in Europa. I problemi per lui si presentarono proprio quando tentò di trovare lavoro. Il mercato era stagnante e nessuno lo assumeva, ma Martin non se la sentiva di restarsene con le mani in mano e i piedi per terra. Così decise che se nelle grandi compagnie aeree non c'era posto per lui, una nicchia di mercato doveva pur esserci per una nuova, innovativa, giovanissima, linea aerea «fai da te». Martin si mise al lavoro e grazie ad un gruzzoletto avuto in eredità dalla nonna e al ricavato della sua prima attività commerciale - una società di software per simulazioni aeree fondata quando aveva 15 anni - finanziò la sua amatissima creatura, la Alpha One. I suoi aerei garantiranno per ora il collegamento tra l’isola di Man e le due città inglesi di Southampton e Blackpool. Due rotte brevi e finora ignorate, perché poco redditizie, dalle grandi compagnie internazionali. Il primo volo dimostrativo ha avuto luogo ieri mattina e Martin Halstead ha così coronato un doppio sogno. Non solo possedere una compagnia aerea, ma soprattutto pilotare un aereo dato che il suo proprietario sarà anche uno dei comandanti dei velivoli.
A coprire le due rotte, a partire dal prossimo 21 novembre, saranno per il momento degli aerei BAE Jetstream da 18 posti. Spostarsi con l'Alpha One tra l'isola di Man e Blackpool costerà 45 euro solo in andata mentre per raggiungere Southampton ce ne vorranno 75. Martin sarà anche nella sua compagnia il più giovane componente della squadra, ma la cosa non lo preoccupa. «L'età è soltanto un numero - ha dichiarato ieri -, quello che m'interessa è offrire un nuovo approccio all'aviazione regionale e inoltre posso contare su un team di persone più esperte». E se l’esperienza ce l'hanno altri, l'ambizione, quella, è tutta sua. La domanda per le tratte coperte dai suoi aerei è ritenuta insufficiente a garantire degli utili, ma «baby Branson» è convinto di riuscire a trasportare 75mila persone nel primo anno di attività e presto vorrebbe estendere le rotte fino a Cardiff e Edimburgo. Vista la testardaggine, potrebbe anche farcela.