La neurostimolazione cerebrale sarà estesa a patologie come depressione ed emicrania

I pazienti europei che soffrono del morbo di Parkinson possono controllare il tremore e la distonia premendo un bottone e modulare l’attività di un sistema di stimolazione cerebrale profonda (Deep brain stimulation). Questo dispositivo è stato messo a punto dai ricercatori americani di Medtronic, uno dei team biomedicali più innovativo in questa area. Hanno realizzato anche Activa, il primo e più piccolo neuro stimolatore cerebrale al mondo ricaricabile direttamente dal paziente. La stimolazione cerebrale profonda sarà presto estesa ad altre patologie: forme gravi di depressione, emicranie incurabili , disturbi ossessivi compulsivi che originano panico, ansia. E’ già attivo da pochi anni in 63 ospedali italiani (1285 pazienti ne beneficiano) un altro sistema biomedicale (Carelink network), sempre frutto della ricerca Medtronic: consente di monitorare l’attività cardiaca 24 ore su 24. Il defibrillatore o il pacemaker automatico invia i dati del paziente all’ospedale e il cardiologo, avvisato via telefono da un sms, può verificare in tal modo le condizioni del paziente cardiopatico ed intervenire eventualmente.
Attraverso un altro nuovo sistema il medico può monitorare a distanza sul proprio computer lo stato di salute dei diabetici. Questi pazienti potranno disporre tra breve di un nuovo microinfusione automatico che eroga insulina. «Ogni cinque secondi in tutto il mondo la vita di una persona viene salvata o migliorata grazie all’utilizzo di un nostro dispositivo», ha dichiarato William Hawkins, presidente di Medtronic, durante un incontro a Milano presso la consociata italiana. La società americana di Minneapolis fondata nel 1949, (oggi con 38mila dipendenti, ha un volume di affari di 15 miliardi di dollari) è leader mondiale da 50 anni, delle tecnologie biomedicali: nel 1957 ha realizzato il primo cardiostimolatore esterno portatile, nel 1960 il primo sistema impiantabile di stimolazione cardiaca. Presente in 120 paesi , progetta, produce e distribuisce dai pacemaker ai defibrillatori, dai sistemi di ablazione a radiofrequenza per il trattamento della fibrillazione atriale ai microinfusori di insulina, agli stent, ai palloncini per l’angioplastica coronarica. I dispositivi realizzati negli ultimi due anni rappresentano il 75% di tutta l’offerta Medtronic. Il presidente Hawkins ha precisato che negli Stati Uniti la crescita dei dispositivi biomedicali è del 2-3% all’anno, mentre in Europa è del 5-10% ed in Cina, India e Russia del 20-30%. In Italia, ha ricordato Ugo Ortelli, presidente della consociata italiana, offriamo dispositivi biomedicali, ma anche servizi tecnici e cooperazione scientifica.