«Ma niente allarmismi Per gli scienziati non c’è prova di rischio»

I dati sono controversi. Però ai bimbi va vietato

Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di oncologia medica dell’Istituto dei tumori di Aviano nicchia alla notizia della sentenza del tribunale di Brescia. «Un conto è quello che dicono i giudici in una causa di lavoro e un altro sono le conclusioni scientifiche. E in questa sentenza i periti hanno esposto ai giudici solo le tesi di chi crede che ci sia un nesso tra tumore e utilizzo eccessivo del cellulare».
Dunque professore sugli effetti negativi dell’uso dei telefonini regna una grande confusione?
«I dati sono controversi. Ci sono studi che hanno messo in correlazione l’uso del telefonino al tumore benigno, cioè il neurinoma del nervo acustico e altri studi l’hanno negata».
Quindi non si capisce chi ha ragione?
«Una volta viene presentato un dato positivo e un’altra uno negativo. E questo andamento altalenante fa pensare che la correlazione tra tumore e telefonino sia debole».
Non è così per il fumo?
«No, tra il fumo e il tumore del polmone c’è una correlazione forte e tutti gli studi lo confermano».
Sul cellulare però, qualcuno pensa che siano tutti studi finanziati dalle imprese telefoniche e dunque non veritieri.
«Non è vero. Ci sono studi importanti svolti in Svezia e finanziati da istituzioni pubbliche. E poi nella relazione iniziale si deve sempre evidenziare da chi è finanziato il lavoro. La trasparenza è obbligatoria».
Dunque a chi dobbiamo credere?
«Bisogna essere molto cauti. Il lasso di tempo su cui si basano gli studi è ancora limitato. Il cellulare è diffuso da vent’anni ma la vera esposizione di massa è di circa 10 anni».
Serve più tempo per trarre conclusioni più sicure?
«Esatto. Nel frattempo è bene prendere precauzioni, come non abusare del cellulare, usare l’auricolare. E soprattutto non farlo usare ai bimbi».
Per Natale vendono telefonini in stile giocattolo per i più piccoli.
«Invece fino a dodici anni va evitato l’uso del cellulare. Anche gli adolescenti devono utilizzarlo moderatamente. Loro hanno un sistema nervoso in via di evoluzione e hanno parecchi anni di esposizione. Insomma, chi ha cominciato a usare il telefonino a 15 anni ha un rischio maggiore di chi ha cominciato ad usarlo a 40».
Il cellulare va demonizzato?
«Assolutamente no. I telefonini hanno un ruolo importante nella nostra civiltà, salvano delle vite. Il danno maggiore dei cellulari è creato dall’uso improprio. Quando si guida e si telefona, per esempio, si rischia di provocare un incidente».