Niente sentenza per 17 anni Imputati morti e prescritti

Il pm chiede le condanne per un'inchiesta antimafia del 1997. Ma alla sbarra di 200 ne restano solo 58

Bari - Il processo alla cosca? Dopo 17 anni arrivano le richieste di condanna in primo grado.
L'antimafia dei record è pugliese. Il primato, però, non è di quelli di cui andar fieri: per un procedimento penale nato da indagini avviate nel 1997, e relative a fatti verificatisi agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, soltanto adesso la Procura ha avanzato davanti ai giudici richiesta di pena nei confronti degli imputati.
La storia ha un nome simbolico, uno di quelli che tanto solleticano le cronache ed i giornalisti quando scattano i blitz: «Il canto del cigno». È il 2 settembre del 2002: i magistrati della Dda barese Elisabetta Pugliese e Michele Emiliano (proprio lui: l'ex sindaco di Bari) chiudono con un'ordinanza di custodia cautelare a carico di 131 persone il troncone investigativo fiorito 5 anni prima per gemmazione da un altro maxi-processo. Nel mirino della Direzione distrettuale finiscono gli appartenenti ad una presunta organizzazione criminale attiva sull'altopiano delle Murge, nei Comuni di Altamura e Gravina in Puglia, ed i loro collegamenti con i clan del capoluogo di regione. All'attivo estorsioni, detenzione d'armi, traffico di droga e ferimenti. Finalizzati, secondo gli inquirenti, all'affermazione di un'associazione armata di stampo mafioso-camorristico. «Quest'operazione dimostra come la criminalità barese, dalla fine degli anni '80 ad oggi, abbia creato dei cloni in tutta la provincia», commenta in quei giorni coi cronisti Emiliano, esprimendo soddisfazione per il lavoro portato a termine. Ma i processi sono un'altra cosa. Ed in Tribunale il cigno canterà solo a settembre. Quando il collegio giudicante si determinerà in primo grado sulle richieste di pena avanzate l'altro ieri - a quasi vent'anni dall'apertura dell'inchiesta - dal pm antimafia Isabella Ginefra. Che la sua requisitoria l'ha conclusa sollecitando condanne oscillanti tra i 10 e i 4 anni di reclusione nei riguardi di 58 degli oltre 200 imputati: gli altri sono stati prosciolti o processati con riti alternativi. O sono morti. Alcuni per vecchiaia. Qualcuno per piombo, come Bartolo D'Ambrosio, crivellato a colpi di fucile e pistola nel 2010. Ed il passar del tempo, oltre agli uomini, ha spazzato via con la ramazza della prescrizione anche molti dei reati contestati, come un paio di tentati omicidi risalenti al 1994. Farà notizia? No, a giudicare dagli echi di cronaca che arrivano da Palermo, dove il presidente del tribunale del riesame, Giacomo Montalbano, con un'ordinanza ha disposto il rinvio d'ufficio a settembre di tutti i procedimenti che non riguardino detenuti in carcere o ai domiciliari: pochi i magistrati in organico, troppi i ricorsi che si prevede arriveranno dopo l'arresto, il 22 giugno, di 91 persone considerate affiliate ai mandamenti mafiosi di Resuttana e San Lorenzo. La chiamano giustizia. Pare una barzelletta.

Commenti

linoalo1

Ven, 11/07/2014 - 08:34

E poi,qualcuno,non vuole la Riforma della Giustizia!!Lino.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Ven, 11/07/2014 - 08:37

Ma chi amministra la giustizia? RIDICOLI

pittariso

Ven, 11/07/2014 - 10:01

Quando si doveva processare Berlusconi son stata fissate udienze anche in agosto.Ma cosa aspettiamo a farci giustizia da soli.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 11/07/2014 - 10:05

Il 71% degli imputati per reati di mafia prescritti? Un ennesimo scandalo, ma meraviglia della altrui meraviglia. La riforma della inGiustizia si impone, ma non si farà, mai: passerà solo qualche bagatella di facciata, per tacitare il popolo bue, anche quello degli 80 euro. Speriamo che qualche furbone del governo, magari la ministra "ridens" (quella "competente" per le riforme costituzionali), si accorga che la disciplina della prescrizione applicata nel bel paese non ha riscontro nel resto del mondo, almeno in quello "civile", dove la prescrizione, almeno dove “comanda” il diritto, non si applica a processo in corso. Invece nel bel paese non solo esiste una giustizia a velocità variabile, forse anche secondo “valutazioni politiche”, ma addirittura ogni processo può sfumare in una comoda prescrizione, naturalmente molto gradita agli imputati, ma ovviamente molto comoda pure per gli avvocati e forse, mi viene il dubbio, anche per qualche magistrato, magari perché troppo stanco per il superlavoro, oppure perché così gli aggrada: è nella storia.

nerinaneri

Ven, 11/07/2014 - 10:41

pittariso: appunto, che aspetti?

buri

Ven, 11/07/2014 - 11:09

E poi c'è chi ci predica che bisogna aver fiducia nella magistratura

lamwolf

Ven, 11/07/2014 - 11:26

Questa cari parlamentari (che non riuscite a fare uno straccio di riforma ma i soldi ne prendete a palate) è giustizia? Riforma della giustizia e come in tutti i settori lavorativi chi sbaglia paga e qui qualcuno dovrebbe pagare!!!!!!

Ritratto di pravda99

Anonimo (non verificato)

Ritratto di pravda99

pravda99

Ven, 11/07/2014 - 11:53

pittariso - Aspettavamo un duce con le palle come te! Dove ci vediamo, al Bar Sport alle 9, o e` troppo presto per te?

Iacobellig

Ven, 11/07/2014 - 12:01

rappresenta il prodotto del lavoro dei magistrati italiani...e nessuno paga i danni!

Ritratto di Zione

Zione

Ven, 11/07/2014 - 15:40

A. V. G. --- (Associazione Vittime del Giudiciume) 11-7-14 --- Purtroppo a causa di felici e squallidi connubi con Colpevoli Connivenze fra eleganti (e scomparsi) Comunisti con SCELLERATI magistrati dagli anni 80 a Torino (e già potenti, Fetenti e Luridi VERMI col pallino della Libera Crocifissione), che si passavano il testimonio e si distinsero molto schifosamente, prevaricando e Ammorbando l'aria nel CSM, nell'ANM, nell'Antimafia, nella Cazzazione (di Esposito ...) e via dicendo. Da allora, si è TRADITO il POPOLO, il Mandato,il Partito e la Libertà, Moralmente e politicamente; ragion per cui gli ASU dell'Asinistra sono sempre in Agonia e specie quando si pensa che ancora oggi, non si capisce più dove si nasconde la Vera MAFIA. Ma di sicuro, quella più perniciosa e Nefasta alberga nelle Criminali Associazioni di questo ignobile e deleterio Giudiciume Rosso, che passati e Falsi Compagni, pur riconosciuti e SQUALIFICATI, hanno generato e fomentato insieme a grassi Crinass e Ricchi BORGHESI. ----- Luoghi immondi, dove ancora questa ringhiante e ostinata Canea che non vuole ritirarsi neanche in decrepita età e INVIDIA sempre il feroce Bava Beccaris che scaricò i cannoni caricati a mitraglia sul tumultuante Popolo; e così con un mare di Sangue, sùbito lo Sterminò e l'accucciò; guadagnandosi con alti e perenni Onori, perfino l'intitolazione della più bella strada del Borg del Fum (Vanchiglietta); ma questi grossi RIFIUTI Umani, queste Tribunalesche Bestie NON pensano, che alzare per loro una Giusta FORCA in piazza Vittorio si fa in fretta e sarebbe un gran tripudio di Gente per una ricordevole e Solenne Festa Nazionale; forse per questo continuano impunemente ad IMPESTARE e succhiare avidamente l'innocente Sangue dei Poveri Cristi che capitano nelle loro Velenose zampe e procedono imperterriti e IRREFRENABILI a Macellare il paziente e Oltraggiato POPOLO, nei "LORO" Tribunali CLOACA e sempre con qualche fedele o asservito sgherro Seviziatore, pronto all'Ubbidienza e all'Omertà, nonchè Vomitevole FALSIFICATORE di Verbali di Arresto, insieme ai suoi tenebrosi Compari. ----- Complimenti agli ASSOLTI del malnato e turpe Processo Mediatrade (della Mediaset ...); ma perbacco quanti Miliardi sprecati, anche per "Missioni all'estero" con le solite Vacanze da 10 e 15.000 Euro a colpo, per relax (nel Lusso e coi soldi del povero Contribuente italiano) che certi Miserabili Felloni tribunalizi si godono girando per il Mondo, con la scusa di acchiappare gli evasori fiscali; così si sollazzano, certi Infami Legulei giudiziari e a quanta inutile Sofferenza bisogna assistere ogni volta, per colpa del Vile Giudiciume (quello Politico e Scornacchiato); ma grazie a Dio che ogni tanto si trovano pure Magistrati ONESTI che seguono anche con rischioso Coraggio, la via Maestra della Giustizia. ----- Grillo, quel bravo Cialtrone e invasato alla Di Pietro (quel viscido "Avvocato"); questo folle Assassino di Limone (o Limonetto ?) questo triste Pregiudicato e interdetto a VITA dai Pubblici Uffici, forse non si rende conto che sproloquiare ad ogni momento a causa della sua Conclamata idiosincrasia contro qualche "supposto" suo (collega Pregiudicato) nel mentre a lui gli turba il sonno e non lo fa dormire, a tutte le Sfortunate persone che hanno la Disgrazia di sentire le sue stupide lamentele ciò gonfia molto i Totani (i marroni, e PALL) ragion per cui in nome della Quiete Pubblica dovrebbe correre subito a farsi curare al Mendicicomio; altrimenti dovrebbe avere il pudore e la Dignità di non farsi vedere troppo in giro e di non dire continuamente Scemenze, Cazzate e Calunnie su tante persone, che al suo contrario sono molto per bene e Benvolute; a cominciare dall'esimio Cavaliere del LAVORO, dottor Silvio Berlusconi, per finire con tutti gli onesti, Coraggiosi e sapienti Giornalisti di Mediaset ed i suoi superlativi Dirigenti.