No alle cipolle per pulire i quadri

Carla Valentino

Sala gremita e pubblico attento a Palazzo Ducale, presso la Società di Letture Scientifiche, per l'incontro su «La conservazione dei dipinti», che fa parte del ciclo organizzato al mercoledì dall'Associazione Amici dell'Arte e dei Musei Liguri sulla corretta manutenzione degli «oggetti belli» di casa. A spiegare come prendersi cura dei quadri è il restauratore Gianni Casale, professionalità di prim'ordine maturata a lungo nei laboratori della Sovrintendenza e messa ora a disposizione del Museo dell'Accademia Ligustica di Belle Arti e della Curia di Alberga, per il patrimonio artistico della diocesi.
«Meraviglioso mestiere», Gianni Casale definisce il suo lavoro. Ma non ha dubbi: il restauro per hobby sui quadri di casa, fatto da mani inesperte, è pericoloso, produce danni che poi tocca al restauratore qualificato cancellare. Si può fare molto, invece, come prevenzione, per conservare i dipinti in buona salute, curandone il corretto posizionamento, le condizioni ambientali di luce, calore e umidità.
Bocciati dunque gli interventi tramandati dalla tradizione familiare a base di olio di lino, soda e ortaggi vari (aglio, cipolla, patata) per la pulizia dei dipinti. La cipolla ad esempio lascia sulla superficie un pellicola che col tempo diventa vitrea e difficile da togliere, la soda si mangia il colore. All'olio, poi, lo sporco aderisce ancora meglio. A Gianni Casale è capitato anche di trovarsi davanti a dipinti dall'aspetto slavato: erano stati puliti con detersivo da bucato!
A volte acqua e sapone vanno bene, ma solo per togliere la patina a quadri del Seicento e del Settecento, già all'epoca protetti con apposite vernici. Spesso è più facile togliere il danno dall'opera antica che da quella contemporanea, molto più delicata.
Quanto ai tarli, ogni regione ha le sue varietà, tutte purtroppo voraci nel divorare il legno cibandosi della cellulosa. Davanti alle diapositive che li mostrano ingranditi, Gianni Casale si sofferma con garbata ironia a descrivere il loro potente strumento d'attacco, il rostro, gli occhi «bellissimi» e la corazza che li protegge, tutta coperta da eleganti disegni che li rendono a loro volta simili a «piccole opere».
Il calendario dei prossimi incontri sulla conservazione, organizzati dall'Associazione Amici dell'Arte e dei Musei Liguri e tenuti da storici dell'arte e restauratori qualificati, prevede, sempre al mercoledì alle ore 17: l'8 marzo «Mobili e arredi lignei», il 15 marzo «Libri, disegni, stampe», il 22 marzo «Manufatti tessili».