No alle orde di turisti, "In spiaggia per non più di un'ora"

Parte la sperimentazione alla Baia degli Infreschi, nel Cilento. L'ambita spiaggetta sarà contingentata: non più di 67 turisti alla volta potranno intrattenersi per non più di un'ora

I turisti non potranno restare in spiaggia per più di un’ora. Parte la sperimentazione per l’area protetta dell'arenile di Baia degli Infreschi a Camerota, meta ambitissima delle vacanze nel Cilento.

Il provvedimento porta la firma del direttore del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, Gregorio Romano, sotto la cui tutela c’è proprio l’Area Marina Protetta in cui è ricompresa, addirittura con un regime di attenzione superiore (classificata in zona B), l'area della spiaggia della Baia degli Infreschi. Da quest’estate i visitatori non potranno restare a godersi il sole o a fare il bagno per più di un’ora.

I motivi della decisione sono racchiusi in due dati di fatto. Il primo riguarda la bellezza della Baia e il suo “successo” tra vacanzieri e turisti che affollano, ogni anno, la spiaggetta cilentana. Il problema, però, è che bisogna, secondo i dirigenti del Parco Nazionale, porre un freno a tanto entusiasmo proprio per evitare danni all'area. La Baia degli Infreschi, dagli studi condotti dagli esperti, può ospitare al massimo 67 persone. Il conto è presto fatto: basta dividere l’area, ampia 641 metri quadri, per il parametro del “carico antropico massimo”, cioé dello spazio necessario a ogni turista per godersi la visita e, quindi, della capacità stimabile, in termini di accoglienza, dei visitatori per metro quadro.

Però la richiesta è davvero alta perché ci si “accontenti” di ospitare solo 67 fortunati al giorno che, percorrendo un sentiero sterrato oppure, più di frequente, giungendoci in barca, non chiedono altro che di fare un bagno su una delle spiagge più belle del Mediterraneo.

Il secondo punto investe invece la necessità di proteggere e tutelare le specie marine che vivono nell’ecosistema degli Infreschi. La Baia è caratterizzata, infatti, dalla presenza di un’alga calcarea che costituisce dei veri e propri “marciapiedi” e, più in profondità, dalle colonie coralligene. C’è inoltre una “prateria” di Posidonia oceanica che dà rifugio e asilo alla pinna nobilis, cioé alla nacchera, una specie di mollusco che è seriamente minacciata dal collezionismo e che perciò, da qualche anno, è stata inserita nel novero delle specie protette.

Date le premesse, l’ente di protezione ambientale ha disposto la parcellizzazione degli accessi alla spiaggetta della Baia, che saranno a tempo per dare la possibilità di procedere a una “rotazione” tra i visitatori. Un'ora a disposizione per vivere un'esperienza ambitissima. Il rispetto dei nuovi parametri sarà a cura di chi si occupa di organizzare gite e trasferimento di turisti in barca, a cui, gli operator, dovranno spiegare le nuove regole all'atto dell'emissione dei biglietti. Anche perché, come si legge nell'ordinanza, non saranno concesse deroghe per nessuna ragione.

Saranno gli uomini delle forze dell’ordine a vigilare sul rispetto delle nuove regole stabilite a tutela dell’ecosistema e finalizzate alla conservazione di un piccolo e prezioso monumento marino cilentano.

Commenti
Ritratto di anticalcio

anticalcio

Ven, 19/07/2019 - 12:22

sulla scia della ragazzina saccente,tutti gretini