Nobel economia agli statunitensi Sims e Sargent Premiati i loro studi sulla macroeconomia

"Hanno sviluppato metodi
per rispondere a numerose questioni relative al legame di casualità tra la politica
economica e le diverse variabili macroeconomiche come Pil, inflazione, lavoro e
investimenti". Per questo motivo, i due statunitensi si sono aggiudicati il Nobel

Ancora due statunitensi. Dal 1969 a oggi sono stati infatti 38 gli statunitensi che si sono aggiudicati il premio Nobel per l'economia, senza considerare gli economisti dalla doppia nazionalità. E quest'anno è successo un'altra volta. Il Nobel è andato a Thomas Sargent e Christopher Sims per il lavoro condotto sulle relazioni tra le misure politiche e il loro impatto sull’economia.

La motivazione del riconoscimento (che ammonta a 10 milioni di corone svedesi, 1,5 milioni di dollari), precisa l’Accademia reale delle scienze di Svezia, è per le loro ricerche empiriche sulle cause e gli effetti in macro-economia: "Hanno sviluppato metodi per rispondere a numerose questioni relative al legame di casualità tra la politica economica e le diverse variabili macroeconomiche come Pil, inflazione, lavoro e investimenti".

Sargent, nato nel 1943 a Pasadena (California), è professore all’Università di New York. Sims, nato nel 1942 a Washington, è professore all’Università di Princeton. Christopher Albert Sims è un economista statunitense di 69 anni. Attualmente insegna economia e tecnica bancaria all’Università di Princeton. È stato già designato presidente della Aea (Associazione economica americana) per il 2012. Ha pubblicato importanti studi di econometria e politica economica. Ha contribuito a sviluppare la Teoria fiscale del livello dei prezzi e quella della Distrazione razionale. I suoi studi, assieme a quelli di Thomas Sargent hanno contribuito ad approfondire il riflesso delle politiche di bilancio sull’andamento delle economie. 

Cosa farebbe un premio Nobel all’economia con i propri soldi in mezzo a questo caos di crisi finanziaria globale? Semplice: "Probabilmente li lascerei liquidi per un po', e poi vedrei". Così Christopher A. Sims ha spiegato, in estrema sintesi, la sua strategia di investimento.