Nobel per la Fisica 2008: "Scoperta di Cabibbo"

Dietro il nobel a <strong><a href="/a.pic1?ID=296336">Kobayashi e Maskawa</a></strong>, il lavoro dell'italiano Nicola Cabibbo. Il presidente del Cnr: &quot;Non c’è confronto col lavoro degli altri, la strada era stata aperta dai suoi studi&quot;<br />

Milano - Ckm, dietro questa matrice c'è anche un pezzetto d'Italia. Kobayachi, Maskawa e Cabibbo. Nicola Cabibbo fisico italiano "escluso" dall'accademia svedese. Il Nobel a Kobayashi e Maskawa è invece andato per la teoria nota come teoria Cabibbo-Kobayashi-Maskawa, una teoria che ha previsto l’esistenza di tre famiglie di quark, il numero e la tipologia cioè di quei mattoncini di cui è composto il nucleo dell’atomo, ovvero di cui è composta la materia

Rammarico lo scienziato italiano
È soddisfatto per il Nobel a Yoichiro Nambu, il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), il fisico Luciano Maiani, ma è rammaricato che accanto ai nomi di Makoto Kobayashi e Toshihide Maskawa non compaia quello dell’italiano Nicola Cabibbo. Dal Nobel assegnato oggi "la fisica italiana emerge molto bene", ha detto Maiani. Nei documenti nei quali il comitato per l’assegnazione dei Nobel ricostruisce il retroterra scientifico delle ricerche premiate "diversi nomi italiani spiccano in passaggi cruciali", osserva.

Cabibbo ha aperto la strada
Tra questi, quelli di Giovanni Jona-Lasinio (citato cinque volte e quasi sempre accanto a Nambu) e Nicola Cabibbo (citato otto volte). "Il lavoro di Cabibbo ha rappresentato una svolta storica per l’Europa. Siamo tutti dispiaciuti, me incluso, che il Nobel non gli sia stato riconosciuto", ha rilevato. E da fisico, Maiani osserva che "non c’è confronto con il lavoro svolto da Kobayashi e Maskawa: il loro contributo è stato indubbiamente importante, ma la strada era stata aperta dal lavoro di Cabibbo". "Al di là del rimpianto - ha aggiunto - c’è la soddisfazione di dire che è stato premiato un campo in cui gli italiani ci sono stati, ci sono e nel quale sono decisi a restare con l’acceleratore Lhc, grazie alla scuola fondata da Jona-Lasinio e Cabibbo".

"No comment" di Cabibbo Risponde fermo il fisico italiano Nicola Cabibbo che, raggiunto dall’Adnkronos a pochi minuti dall’assegnazione del Nobel per la Fisica, oppone un cortese "No comment" alla decisione annunciata a Stoccolma dell’Accademia reale svedese delle Scienze. Nicola Cabibbo, fisico delle particelle elementari presso l’Università di Roma dal 1969, a capo dell’Infn e dell’Enea tra gli anni ’80 e ’90, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze dal 1993 e Accademico dei Lincei, è considerato dalla comunità scientifica di fisici il pioniere, il padre del filone di ricerca per cui oggi è stato assegnato il Nobel a Kobayashi e Maskawa per la teoria conosciuta come teoria Cabibbo-Kobayashi-Maskawa.

Fisico da quarant'anni
Cabibbo, che ha ottenuto importanti risultati scientifici nel campo della fisica delle particelle, studiando l’interazione debole, formulandone nel 1963 la teoria valida per i processi in cui c’è cambiamento di stranezza, introducendo il cosiddetto angolo di Cabibbo. Nel 1973 Makoto Kobayashi e Toshihide Maskawa hanno proposto, introducendo la matrice CKM, una generalizzazione multidimensionale del modello dell’angolo di Cabibbo, dalla quale è stato possibile prevedere l’esistenza di sei differenti sapori per i quark, ovvero il numero e la tipologia di quei mattoncini di cui è composto il nucleo dell’atomo, cioè di cui è composta la materia