«Noi, la destra sociale»

«Siamo la destra che non tradisce». Luca Romagnoli, segretario nazionale del movimento «Fiamma Tricolore- Destra sociale» parte in punta di piedi. Il suo gruppo non è in lite con nessuno nel centrodestra, rivendica solo la sua autonomia e si presenta alle europee con il proprio simbolo senza aver stretto accordi con nessuno.
Neanche con Storace, neppure con Forza Nuova. Tre diversi tipi di definirisi di destra?
«Con La Destra l’accordo l’avremo anche fatto e, con pari dignità e discorsi chiari, saremmo anche arrivati ad allearci con “L’Autonomia”. Ma non ci hanno voluto, hanno preferito raccogliere gli scarti della Dc. Forza Nuova non ci interessa, rispettiamo tutti, ma certi estremismi non ci appartengono. Noi non siamo né destra radicale, né destra estrema: ci definiamo destra sociale. Rimaniamo l’Msi di un tempo, l’articolo 1 del nostro statuto è l’articolo 1 di quello che fu il Movimento sociale».
Vi rilanciate anche in Liguria. In appoggio a Vaccarezza a Savona con una lista civica, credete al sorpasso?
«Assolutamente sì e ieri ero a Savona per dare ad Angelo il mio contributo. Siamo contenti di essere con il centrodestra, nella lista “Vince Savona”, in questa battaglia che crediamo possa dare i suoi frutti. È un’opportunità storica, sarebbe stato criminale non coglierla»
La Fiamma sta con Vaccarezza o con il Pdl?
«Il programma del candidato ci ha convinti e coinvolti, dà spazio a temi sociali. Non è l’unico caso dove in elezioni amministrative siamo con il Popolo della Libertà. Succede anche a Torino, Frosinone, Rieti e Cosenza»
C’è sapore di Liguria anche nella vostra lista per le europee.
«I nostri nomi sono quelli dei savonesi Giampaolo Pellegrino e Francesco Crea. Due dirigenti della Fiamma di grande spessore che si sono sempre dati da fare per il partito e ricoprono incarichi amministrativi a Savona e Borghetto»
Così in solitario arrivare al 4 per cento sarebbe un miracolo.
«Certo che far conoscere il proprio programma in base agli spazi che abbiamo sui media è impossibile. Ci affidiamo al voto identitario e speriamo negli elettori delusi da Alleanza Nazionale: senza togliere niente a nessuno confidiamo di recuperare consensi»
Tra un anno in Liguria ci sono le regionali. Tutto si potrebbe giocare in un fazzoletto di voti, ci sarete anche voi con Biasotti?
«Auspico sia possibile creare alleanze con il centrodestra in tutte le regioni, figuriamoci in una terra dove battere la sinistra avrebbe un sapore ancora più particolare».