Non c’è rischio di fuga Libero il «pirata» killer

Gian Paolo Laffranchi

da Brescia

Niente arresto. Soltanto denuncia a piede libero per il pirata della strada che ha ucciso sabato sera, a Nuvolera, Nadir Baruelli, quindicenne di Prevalle: una scelta che il pm, Alessandra Marucchi, ha dovuto chiarire ieri pomeriggio in una riunione in Procura. Il pubblico ministero ha spiegato di essersi attenuta al Codice, che prevede la possibilità di una denuncia a piede libero nel caso in cui non via sia il pericolo di fuga dell’accusato. Eppure il ghanese, accusato di omissione di soccorso e omicidio colposo, è stato rintracciato dai carabinieri nella propria abitazione, dopo che era fuggito dal luogo dell’incidente. Il trentenne africano, in Italia con regolare permesso di soggiorno, alle 21.30 di sabato non si è fermato per dare la precedenza a un incrocio e ha travolto Nadir, che viaggiava a bordo del suo motorino. L’impatto è stato violento. Il ragazzo è stato sbalzato contro a un muro. Per lui non c’è stato nulla da fare. Il conducente dell’auto pirata, che secondo i ragazzi viaggiava a velocità molto elevata, non si è fermato per soccorrerlo. Ma in ogni caso non è finito in manette. «Per il futuro – ha precisato però il procuratore Tarquini – in simili casi è senz’altro auspicabile un maggiore rigore». La famiglia di Nadir è stata provata da altri lutti causati da incidenti stradali. Sono morti due fratelli della madre.

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