«Non sarà facile, ma ci proviamo»

Gabriele Remaggi

Eccoci dunque arrivati alla stretta finale, agli ultimi centottanta minuti per decidere se la stagione sarà stata ottima oppure eccezionale. Per decidere quale tipo di Europa la Sampdoria potrà imbeccare il prossimo anno. L’ultima esibizione della stagione davanti ai propri tifosi (venduti dodicimila biglietti), per la Sampdoria avviene anche davanti al giocatore simbolo delle annate gloriose, quel Mancini assiso sulla panchina nerazzurra, ed attorno a lui in settimana sono girati tanti discorsi. Anche ieri, con Novellino: «Quello che ha fatto quella Sampdoria è stato senza dubbio qualcosa di straordinario. Tuttavia, credo che anche noi stiamo realizzando un passo alla volta qualcosa d'importante. Speriamo di poter fare sempre meglio, del resto la vita è fatta di momenti che a volte ritornano…».
Ma ora conta la voglia di Novellino e dei suoi, da capitan Volpi in giù. Conta l’entusiasmo e la freschezza mentale di un gruppo che a due partite dalla fine di un torneo mai così lungo è ancora a lottare per un traguardo cui non sperava neanche nei sogni migliori, all’inizio. Conta la condizione fisica e la voglia di macinare chilometri e gioco. Soprattutto contro una squadra come l’Inter che in questo periodo è data come la più in forma del campionato. Ma la Sampdoria deve abbattere tutti gli ostacoli per entrare in Champions League proprio assieme ai nerazzurri. La Sampdoria deve vendicare quella sconfitta dell’andata, anche se poi è stata il motore e la consapevolezza del seguito. Novellino vuole salutare i tifosi come si deve e gli piacerebbe giocare senza barriere: «I nostri tifosi sono straordinari. Da tre anni a questa parte, non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno, seguendoci numerosi anche nelle trasferte più lontane. Io avrei voluto che le barriere domani pomeriggio venissero aperte, ma il prefetto ha giustamente detto che al momento non è possibile. Sono sicuro che i nostri tifosi si sarebbero divertiti sul prato prima della partita ed al momento del riscaldamento tutti avrebbero preso posto nelle gradinate. Il pubblico genovese è maturo. Non ci sarebbe stato alcun problema».
Vincere è obbligatorio, e poi chissà che si debba andare anche allo spareggio con l’Udinese: «Abbiamo una partita difficile e molto importante. Dobbiamo pensare partita per partita. L'eventuale spareggio non è un mio pensiero in questo momento. L'Inter sta bene, lo ha dimostrato sia nelle ultime giornate di campionato che nella semifinale di Coppa Italia con il Cagliari. Vieri? È un grande giocatore, ma l'Inter ne possiede diversi. Sappiamo che affronteremo una signora squadra e che per noi sarà una gara assai difficile». Ma Novellino è tranquillo per quello che riguarda i suoi: «Stiamo tutti bene, ovviamente a parte Falcone e Sacchetti. Per il resto, i ragazzi si sono allenati bene, in settimana, e questo è molto positivo. Stiamo lottando per raggiungere un obiettivo molto importante. in questi casi le motivazioni non bisogna neppure trovarle, si hanno e basta. A questo punto, dipende molto da noi... Abbiamo due gare importanti e molto difficili. Dobbiamo pensare esclusivamente a fare bene noi. Poi, quello che farà l'Udinese lo scopriremo al termine delle partite, non ci faremo condizionare dai loro risultati».
In questo periodo c’è chi definisce l’Inter come “la carica dei 101”, ma Novellino non si spaventa: «Allora noi saremo Crudelia Demon».