Non si trasmette mangiando carne

UN VIRUS NUOVO
Il virus dell’influenza dei suini è nuovo e sconosciuto: bisognerà aspettare le analisi genetiche per avere le risposte sulla sua natura. Come tutti i virus influenzali, anche quelli che colpiscono i suini cambiano in continuazione.

RISCHIO PANDEMIA
Gli esperti stanno valutando i rischi di una nuova pandemia di influenza, la quarta dopo la Spagnola del 1918, l’Asiatica del 1957 e la Hong Kong del 1968. La velocità con la quale si sta diffondendo nelle ultime 24 ore fa pensare a un virus «potenzialmente pandemico».

I SINTOMI
L’influenza dei suini si manifesta sull’uomo con sintomi del tutto simili a quelli di un’influenza di stagione: febbre alta, tosse, letargia e mancanza di appetito. A volte compaiono anche altri sintomi, quali mal di gola, nausea, vomito e diarrea.

CONTAGIO
Non è possibile ammalarsi di influenza mangiando carne di maiale. Per evitare qualsiasi rischio è preferibile, comunque, cucinare la carne ad almeno 70 gradi.

VACCINO
Il centro Novartis Vaccines and Diagnostics di Siena diretto da Rino Rappuoli sta analizzando il virus. Dal 1997 lo stesso gruppo di esperti sta lavorando a un vaccino pre-pandemia. Secondo Rappuoli sarà possibile produrre i primi milioni di dosi in meno di sei mesi.

I FARMACI
Non tutti i farmaci antivirali oggi disponibili sono efficaci. La sorveglianza continua è la chiave per riconoscere in tempo l’arrivo della pandemia. L’Oms ha una rete di oltre 120 centri nazionali di riferimento in oltre 90 Paesi.