"Non è solo un gioco. E' molto di più"

Intervista ai Doctors Connection, cinque ragazzi dell'Accademia della Comunicazione che hanno ideato e realizzato il progetto di redazione virtuale de ilGiornale.it.

Milano - "Second Life è un luogo dove le persone trovano una nuova dimensione non necessariamente da contrapporre a quella reale, ma spesso anche complementare. Il valore della complementarità è un asset per le aziende che vogliono approcciare il metamondo di Linden Lab perché possono così creare una relazione da Second Life alla vita reale e viceversa, non vedendo così i due mondi scollegati, ma anzi unirli ed essere l'azienda stessa come ponte per gli utenti". Questa la dichiarazione di Cris Nulli, professore dell'Accademia di Comunicazione e uno dei Doctors Connection, insieme agli studenti Elisa Monelletta, Stefano Machiavelli, Filippo Loverre, Irene Taburni e Davide Fiori. Sono i protagonisti di un nuovo progetto di comunicazione in Second Life che si è occupato della realizzazione della sede virtuale de ilGiornale.it. A loro la parola.

Che cos’è Doctors Connection?
Doctors Connection è un Media Lab che si occupa di comunicazione sui new media. Più in particolare è un progetto di sperimentazione che studia i mondi virtuali dal punto di vista sociale, economico e artistico. Siamo un gruppo di cinque ragazzi, che si stanno affacciando al mondo della comunicazione non convenzionale, curiosi e affascinati da ogni sua nuova maniera di manifestarsi.

Com’è nato il progetto?
Tutto è nato attorno a una pizza: cinque studenti che si affacciano ai nuovi mezzi di comunicazione. I Doctors Connection inizialmente erano solo un’idea, alimentata dalla voglia di capire e di studiare il mondo virtuale. L’opportunità di concretizzare i Doctors è nata grazie a una lezione del prof. Cris Nulli, a cui era stato invitato a partecipare Andrea Pontini, consigliere delegato de ilGiornale.it, una persona estremamente dinamica e che nutriva il nostro stesso interesse. Ci siamo ritrovati attorno a una tavola, con una pizza davanti, a parlare di Second Life e di tutto quello che stava accadendo nel campo dei new media. Il forte feeling che si è creato a livello umano ha generato subito con entusiasmo l’idea di un progetto per ilGiornale.it.

Che cos’ha in più Second Life?
Molti parlano di Second Life come un "gioco". In verità è molto di più. A nostro avviso rappresenta la punta più evoluta del cosiddetto web 2.0, ovvero della capacità della rete di interagire con i fruitori. Second Life è completamente costruita dagli utenti (avatar): questo vuol dire che ogni oggetto è generato da una volontà di espressione e che ogni oggetto è un segno della propria personalità, che acquista un significato molto più forte di quello che avrebbe nella vita reale. Inoltre Second Life è molto importante per quello che riguarda la socializzazione. Gli avatar possono condividere e commentare situazioni, eventi, mostre e ogni cosa sia di fronte ai loro occhi, contemporaneamente, senza quel filtro spazio-temporale che invece è necessario su internet. Tutto questo è fondamentale anche per tutto quello che tecnicamente viene chiamato marketing esperienziale, ovvero la possibilità di mettere in relazione una marca con i propri clienti in maniera diretta.

Perché avete scelto quel disegno per la sede?
La sede è composta da tre corpi, tre stanze sospese in aria e trasparenti, in cui sono presenti contenuti diversi. La scelta della struttura è avvenuta in seguito a un’analisi delle esigenze del cliente e degli elementi che lo caratterizzano. La sede sospesa in aria è in linea con la filosofia di Second Life dove bisogna cercare di non tenersi necessariamente legati a ciò che avviene nella realtà, mentre i contenuti cercano di affermare, oltre alla personalità del Giornale, il suo legame stretto con gli ultimi trent’anni di storia italiana e con i suoi lettori.

Avete già in programma altri progetti?
Siamo in trattativa con altri clienti, che prefiariamo tenere riservati. Per quanto riguarda i Doctors Connection è chiaro che andremo avanti, stiamo perfezionando la nostra sede in Second Life, e siamo in contatto con esponenti di spicco della comunicazione come il MIT di Boston e altre università italiane ed estere per progetti di studio su Second Life e new media in generale.

Come tenete i contatti con gli utenti?
Innanzitutto il blog (www.doctorsconnection.blogspot.com), in cui aggiorniamo quotidianamente i contenuti su tutto ciò che riguarda i temi di cui ci occupiamo, intervistiamo personaggi importanti del mondo della comunicazione, e organizziamo, animiamo e stimoliamo dibatti e discussioni che si rivelano ogni volta molto proficue. Oltre al blog, abbiamo organizzato una rete di link sui maggiori siti del momento, con contenuti attinenti ai nostri interessi.