«La nostra missione è difendere la famiglia»

nostro inviato

ad Aparecida (Brasile)

La Chiesa non fa politica, «non s’identifica coi politici né con gli interessi di partito» ma continua a far sentire la sua voce perché «solo chi conosce Dio, conosce la realtà e può rispondere a essa in modo realmente umano». E uno dei fronti che la vede impegnata è quello in difesa della famiglia che «soffre situazioni avverse» provocate dal relativismo e «dalle legislazioni contrarie al matrimonio». Parole pronunciate dal Papa in Brasile per l’America Latina, ma che riflettono la preoccupazione anche della Chiesa italiana, anche se l’eco del successo del Family day non ha provocato reazioni ufficiali.
È un discorso molto lungo, quasi un’enciclica, quello che Benedetto XVI legge nell’enorme santuario dedicato alla Madonna ad Aparecida, in apertura della V conferenza generale dell’episcopato latinoamericano. L’ultimo appuntamento del suo viaggio in Brasile. Il Papa parla della globalizzazione, che «comporta anche senza dubbio il rischio dei grandi monopoli e di trasformare il lucro in valore supremo». Osserva che, nonostante gli avanzamenti verso la democrazia, «ci siano motivi di preoccupazione davanti a forme di governo autoritarie o soggette a certe ideologie che si credevano superate e che non corrispondono con la visione cristiana dell’uomo e della società», un riferimento ai nuovi governi di sinistra, come quelli di Venezuela e Bolivia. La strada da seguire, spiega, è quella della dottrina sociale della Chiesa, per costruire «strutture giuste». I Paesi latinoamericani di economia liberale devono tener presente «l’equità, perché continuano ad aumentare i settori sociali che si vedono oppressi sempre di più da un’enorme povertà o perfino depredati dei propri beni naturali».
La messaggio del Papa è una nuova evangelizzazione, la priorità della fede in Cristo e nella vita «in lui», che non va considerata «una fuga verso l’intimismo» o «l’individualismo religioso». Considerare solo i beni materiali e i problemi sociali, economici e politici come «reali», spiega, è un «grande errore», un «errore distruttivo», come «dimostrano i risultati tanto dei sistemi marxisti quanto di quelli capitalisti». «Falsificano – aggiunge Ratzinger – il concetto di realtà con l’amputazione della realtà fondante e per questo decisiva che è Dio. Chi esclude Dio al suo orizzonte può finire solo in strade sbagliate e con ricette distruttive». Il Papa evidenzia il fallimento del sistema marxista che, «dove è andato al governo, non ha lasciato solo una triste eredità di distruzioni economiche ed ecologiche, ma anche una dolorosa distruzione degli spiriti. E la stessa cosa vediamo anche all’Ovest, dove cresce costantemente la distanza tra i poveri e i ricchi e si produce un’inquietante degradazione della dignità personale con la droga, l’alcol e gli ingannevoli miraggi della felicità». «Non voglio dire – specifica – che i non credenti non possano vivere una moralità elevata ed esemplare», ma che «una società nella quale Dio è assente non trova il consenso necessario sui valori morali».
Ratzinger precisa che «il lavoro politico non è competenza immediata della Chiesa» e che il rispetto «di una sana laicità – compresa la pluralità delle posizioni politiche – è essenziale», perché se la Chiesa cominciasse a trasformarsi «direttamente in soggetto politico non farebbe di più per i poveri e per la giustizia, ma farebbe di meno, perché perderebbe la sua indipendenza e la sua autorità morale». L’invito è ai cattolici latinoamericani, perché colmino «la notevole assenza» di credenti nell’ambito politico.
Il primo dei campi nei quali Benedetto XVI chiede alla Chiesa dell’America Latina di impegnarsi è quello della famiglia: «Senza dubbio, attualmente essa soffre di situazioni avverse provocate dal secolarismo e dal relativismo etico», dalla povertà e «dalle legislazioni civili contrarie al matrimonio che, favorendo gli anticoncezionali e l’aborto, minacciano il futuro dei popoli». Il discorso ai vescovi si conclude con una preghiera per le famiglie, sulle quali «si accumulano ombre che minacciano la loro unità e la loro identità naturale» e al Regina Coeli, il Papa aggiunge un pensiero alle mamme nel giorno della loro festa. La lunga giornata di Ratzinger era iniziata con la celebrazione della messa, nella spianata esterna alla basilica dell’Aparecida. Accolto dalla folla in modo calorosissimo, nell’omelia ha detto che «non è un’ideologia politica, non un movimento sociale, non un sistema economico» ad aver fatto dell’America Latina il «continente della speranza», ma la fede in un Dio che è amore.