Le novità di Apple provate per voi

Le abbiamo testate, analizzate, stressate

Per l’iPhone X bisogna ancora attendere fino al 3 novembre, però intanto Apple ha lanciato sul mercato le prime novità: l’iPhone 8 (e 8 Plus), l’Apple Watch serie 3 e l’Apple Tv 4K. Le abbiamo testate, analizzate, stressate. E cerchiamo di dare risposta in questa pagina alle domande che sempre accompagnano l’uscita di nuovi gadget tecnologici da Cupertino. Insomma: come sono? E soprattutto: perché acquistarli? Ecco le risposte.

Che fotocamera! Anzi due...

Un iPhone subito prima di un altro iPhone? Un significato c'è, innanzitutto nel prezzo: è chiaro che i più golosi attenderanno l'«X» (il «Ten», sia chiaro), ma il prezzo di partenza dell'«8» (839 euro) è di 250 euro inferiore a quello del futuro Melafonino (il gap scende a 140 euro per l'«8 Plus»). Insomma c'è un senso - non solo per questo - in questo smartphone, forse non abbastanza per convincere un possessore della serie «7» di fare il salto; ma di certo tra i milioni di possessori di iPhone, l'«8» diventa il compromesso e tra il futuro più spinto e l'innovazione progressiva. In pratica le migliorie sostanziali sono nel chip interno - l'A11 Bionic che garantisce un +70% nell'efficienza, un +30% nelle performance e un +25% nella grafica - e soprattutto nella fotocamera, che raggiunge livelli professionali sia nell'«8» che nell'«8 Plus». E soprattutto in quest'ultimo, dotato di doppia fotocamera da 12 mpx con nuovi sensori, di un flash Quad led True Tone e della possibilità di girare video in 4k a 60 fps. Con uno slow motion da urlo. Il tutto aiutato da iOs 11 (notevoli i filtri nella funzione ritratto) e con la chicca della realtà aumentata. Che pare superflua fino a quando non si utilizza: per esempio arredare virtualmente una camera, permette poi di comprare ciò che è giusto. Per ultimo: finalmente la batteria (del Plus) arriva a fine giornata. E la ricarica wireless - da qui il dorso in vetro, molto resistente - è una comodità: per la base (sistema QI+) o attendete quella Apple o la comprate in giro, tipo all'Ikea. Per ultimo i colori: si aggiunge il Blush Gold, un rosa meno rosa. Che fa l'iPhone davvero elegante.

UltraHd per tutti. E in automatico

Si è parlato a lungo dell'interessamento di Apple per una sua Tv. In realtà invece è stato portato avanti il progetto dell'Apple Tv, arrivata alla versione 4K con supporto di Hdr e Dolby Vision. E quindi: lo scatolotto da attaccare al proprio schermo di casa è stato rivisitato asciugando le porte esterne (ora c'è un'HDMI per la connessione video e una Ethernet fino ad 1 Gigabit per la rete) e aumentando la velocità wifi (con un dual-band) e del Bluetooth 5.0 per il collegamento con il telecomando e dei dispositivi iOS che interagiranno in futuro. Poi c'è il dentro, il processore A10X Fusion con architettura a 64 bit che accelera l'uso delle app e sarà particolarmente apprezzato dai videogiocatori. Per chi invece, come nella nostra prova, si dedica più ai film, le novità sono evidenti: innanzitutto la visualizzazione in 4K è garantita da un upgrade automatico dell'immagine, basta avere una Tv compatibile. Per cui iTunes Store e Netflix (e presto Amazon Prime Video) offrono pellicole in UltraHd che rendono salotto e camera un piccolo cinema. E poi Apple per vendita e noleggio offre gli stessi prezzi delle pellicole non 4K, garantendo l'adeguamento del formato in automatico non appena sarà disponibile. E quando Cupertino passerà a un abbonamento tipo Apple Music (o Netflix) il cerchio verrà chiuso.

Al polso il telefono con l'e-sim

Quante volte, cari possessori di Apple Watch, avete pensato che lo avreste voluto un po' più agile? Ecco, la serie 3 risolve le attese tra un comando e l'altro, merito del processore S3 dual core che lo rende più veloce. E con «watchOs 4» il sistema operativo diventa pure più smart, tanto da aggiungere funzioni per la salute (ad esempio ti avvisa se il battito cardiaco supera una soglia pericolosa) e per l'allenamento, con il riconoscimento automatico dell'attività che si sta effettuando. E quindi: le novità che riguardano anche l'aspetto e i cinturini lo rendono più glamour e ancor più un compagno al polso, in attesa che si possa fare - in Italia - il passo definitivo. Questo Watch infatti è dotato di e-sim, ovvero una sim virtuale dentro la cassa e che può essere accoppiata a quella dell'iPhone. In pratica: chi vuole (esempio) andare a correre e lasciare il telefono a casa pur avendo la possibilità di ricevere chiamate o inviare messaggi, potrà farlo senza dover ricorrere ad abbonamenti con un numero diverso. Il discorso però è ancora al futuro perché - mentre per alcuni operatori europei (in Gran Bretagna, Francia e Germania) la novità è già realtà - in Italia si aspetta che i gestori si adeguino. Tocca a loro dunque, dato che la tecnologia è pronta. Devono insomma decidere se innovare la loro offerta, sperando che questo non voglia dire un sovrapprezzo esagerato. Mentre intanto Watch 3 migliora anche Siri, che ora sa anche parlare e risponde alla solita domanda di chi non ce l'ha. Ovvero: Apple Watch è indispensabile? No, ma quando ce l'hai non riesci più a farne a meno.