Nuovo centro anti-emicrania in Valpolcevera

Solo il 45% dei liguri «colpiti» sa che si tratta di una malattia Ne esistono 200 forme: donne più esposte

Per un italiano su quattro è un problema con cui fare i conti di frequente. In pochi (anche fra i liguri) sanno però che si tratta di una vera a propria malattia. È il mal di testa, disturbo che si presenta in duecento forme (tante ne ha riconosciute la scienza) e che nel peggiore dei casi diventa «emicrania». Per curare questa e le altre forme, l’Asl 3 di Genova ha aperto un nuovo centro in Val Polcevera, al poliambulatorio di via Canepari a Rivarolo.
Un servizio che dal 1996 è offerto dall’Ospedale Padre Antero Micone di Sestri Ponente. «Di fronte a una domanda crescete di cure, abbiamo deciso di portare il servizio ancora più vicino ai cittadini - spiega l’Asl - Il dipartimento di Neurologia e il Distretto socio sanitario numero 10 hanno valuto per questo l’ambulatorio di Rivarolo». Vi lavorano gli esperti di Sestri Ponente, una volta a settimana, il martedì, dalle 14 alle 18 (con la richiesta del medico di base si può prenotare la visita attraverso il Cup). «Il centro - spiega ancora l’Asl 3 - rimane collegato con l’ospedale di Sestri Ponente che potrà garantire ai pazienti un’assistenza di livello superiore, se i medici lo riterranno necessario. Aprire un ambulatorio a Rivarolo è un modo per “avvicinare” i pazienti con cefalea, visto che l’ospedale incute sempre un certo timore».
L’Asl genovese cita un’indagine sul mal di testa compiuta in tutte le regioni, Liguria compresa, dall’Istituto Eurisko. Il 25 per cento degli intervistati (uno su quattro) soffre con frequenza di mal di testa, la metà avverte dolori ogni tanto. A soffrire di cefalea sono in maggioranza le donne (tre ogni uomo, in media). Si tratta per lo più di impiegate che vivono in centri medio-piccoli e che hanno fra i 35 e i 55 anni, con un picco fra i 38 e i 42.
La ricerca prende in esame anche la Liguria. Chi soffre di mal di testa nella nostra regione dice che «il dolore degli attacchi incide pesantemente sulla propria vita e sulla possibilità di svolgere le normali attività comprese quelle lavorative». Eppure meno della metà dei liguri che soffre di emicrania (42 per cento) sa che si tratta di una vera a propria malattia.
Per questo è nato il Centro cefalee di Sestri Ponente. Dove è possibile eseguire esami specifici per capire di quale dei duecento tipi di mal di testa soffre il paziente, compresi quelli rari, trovare le cure adeguate. «L’attività del centro - spiegano gli esperti - si svolge principalmente attraverso gli ambulatori. Esiste uno stretto collegamento con il day hospital del reparto di Neurologia dove vengono indirizzati i pazienti che necessitano di indagini approfondite, di esami diagnostici mirati, soprattutto nei casi in cui la cefalea è insorta da poco o in cui i sintomi hanno subito un peggioramento inspiegabile». Il ricovero in senso tradizionale, concludono gli esperti, è invece riservato «ai casi di emicrania cronicizzata che resiste alle terapie o ai casi in cui si è verificato un abuso di farmaci per attuare terapie cosiddette disassuefanti».