Da oggi carta d’identità elettronica per tutti. Compresi i neonati

Sarà il primo «bancomat» della loro vita. Che però non servirà per ritirare soldi, ma a documentare chi sei. Addio a quei due foglietti con foto e «generalita» destinati a ingiallirsi in men che non si dica: i neonati dalla classe di ferro 2010 in poi la carta di indentità ce l’avranno «elettronica». Eccola lì, la parolina magica: elettronica, che fa tanto tecno-generation. L’annuncio - dai toni solenni (usati, in passato, anche dal ministro Brunetta)- è venuto dal ministro dell’Intrerno, Roberto Maroni: «Abbiamo posto fine alla sperimentazione della carta d’identità elettronica e che andava avanti da 10 anni e che ha comportato una spesa di 300 milioni di euro. Apriamo un capitolo nuovo e cioè l’introduzione della carta d’identità come documento di sicurezza per tutti a costo zero a partire da quando si è neonati».
«Attraverso la registrazione delle impronte digitali nei Comuni - ha continuato il ministro - speriamo di arrivare anche prima della fine della legislatura all’utilizzo completo di questo nuovo strumento. Il nostro obiettivo resta quello di poter utilizzare questo documento per il voto elettronico».
Il documento di riconoscimento elettronico sostituirà tutti i dati identificativi e le informazioni ufficiali relative alla nostra persona, sarà come avere un fascicolo personale in soli 8 centimetri di lunghezza, circa. Non solo, funzionerà anche come carta di servizi, grazie alla quale, in futuro, saremo in grado di prenotare un visita ai musei, accedere alla nostra storia sanitaria, pagare multe, votare e molto altro ancora. Tutto ciò - per ora - in teoria, perché - in pratica - quyeste meraviglie restano ancora nel libro dei sogni.
Per poter avere la carta eletronica sarà necessario che il proprio Comune abbia precedentemente fatto richiesta al ministero dell'Interno secondo il procedimento previsto dall'articolo 9 del decreto del Presidente del consiglio dei ministri numero 437 del 1999: adempimento che, a tutt’oggi, molti municipi pare ancora non abbiano fatto.
Al momento del rilascio della carta, il cittadino riceverà tre codici personali segreti. Il Pin: una sequenza di numeri personali e segreti che permette il riconoscimento dell’utente in tutta sicurezza; il Puk: il codice per sbloccare il PIN nel caso in cui il cittadino ne sbagli la digitazione per tre volte o dimentichi il proprio numero; il Cip: per impedire l'uso del Pin ad altri se la carta viene smarrita o rubata e garantire la propria privacy.
Importantissimo. Va ricordato che non tutti i Paesi riconoscono il documento di rinnovo della carta d’identità elettronica. La circolare numero 27 del 4 dicembre 2009 emanata dal Ministero dell'Interno indica le nazioni che non accettano la proroga di questo documento: Egitto, Turchia, Tunisia, Croazia, Macedonia, Romania, Bulgaria e Svizzera. Per recarsi in questi Paesi è meglio, dunque, munirsi di passaporto. Buon viaggio.