Omicidio di Garlasco: svolta dei legali di Stasi Chiesto rito abbreviato

Clamoroso cambio di strategia al processo per il delitto di Chiara Poggi. La difesa di Alberto Stasi ha chiesto il rito abbreviato. Se condannato godrà dello sconto di un terzo della pena: udienza il 9 aprile<br />

Pavia - Colpo di scena al processo per il delitto di Chiara Poggi. La difesa di Alberto Stasi, a sorpresa, ha chiesto il rito abbreviato per il procedimento che vede imputato l’ex studente modello per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi. Il professor Angelo Giarda e i collegi Giulio e Giuseppe Colli che difendono il 25enne hanno chiesto al gup di Vigevano, Stefano Vitelli, il rito abbreviato per l’omicidio avvenuto 13 agosto 2007 a Garlasco. Una decisione che potrebbe garantire, in caso di rinvio a giudizio, uno sconto di un terzo della pena. Il processo con rito abbreviato inizierà il 9 aprile. Oltre al 9 è stata fissata un’altra udienza il 18 aprile. Salta invece l’udienza fissata lunedì 30 marzo.

Strategia difensiva
Non si sa esattamente quali siano i motivi della scelta processuale di Stasi e dei suoi difensori. Si può supporre, però, che voglia evitare, nel caso di un rinvio a giudizio, il un processo davanti alla Corte d’assise di Pavia, oppure che lui e i suoi legali ritengano che la procura non abbia raccolto elementi sufficienti per convincere il giudice a pronunciare una sentenza di condanna. E, comunque, in caso di condanna, Stasi beneficerebbe uno sconto di un terzo della pena, previsto dal rito alternativo. Con la richiesta di questa mattina, per il giallo di Garlasco comincia così un processo vero e proprio che dovrebbe concludersi, nel giro di due udienze, il 18 aprile. A meno che giudice Vitelli non ritenga necessaria un supplemento d’indagine.

No rito abbreviato per pedopornografia
Nessuna richiesta di giudizio con rito abbreviato invece è stata avanzata per la detenzione di materiale pedopornografico. Il procedimento che riguarda le foto a sfondo sessuale con protagonisti bambini ritrovate nel pc di Stasi è parallelo a quello per l’omicidio per la fidanzata Chiara Poggi nel quale invece lo stesso imputato ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato.

Lauro: "E' un suo diritto"
"È un suo diritto. Alberto Stasi ha esercitato un suo diritto che è previsto dal codice. È tutto normale". Sono queste le uniche parole pronunciate dal procuratore della Repubblica di Vigevano, Alfonso Lauro sulla richiesta di giudizio abbreviato avanzata questa mattina da Alberto Stasi durante l’udienza preliminare, dove è imputato per l’omicidio della sua fidanzata.