Opere pubbliche, Intesa presenta la sua banca

Operativa dal primo gennaio la nuova Biis. Obiettivo 15 miliardi di impieghi nel 2007

Gian Maria De Francesco

da Roma

Banca Intesa rafforza l’impegno nel settore enti pubblici. Sarà operativa dal prossimo primo gennaio Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo (Biis), la nuova controllata del gruppo guidato dall’amministratore delegato Corrado Passera interamente dedicata all’offerta di prodotti specifici per tutte le organizzazioni che interagiscono con il settore pubblico. Biis nascerà già forte con un patrimonio di vigilanza di 500 milioni di euro messo a disposizione dalla casa madre. Anche gli obiettivi sono ambiziosi. Per il 2007 si punta a un volume di impieghi superiore ai 15 miliardi rispetto ai 5 miliardi stimati per quest’anno.
I settori di intervento di Biis spazieranno dal finanziamento delle opere pubbliche alla cartolarizzazione dei crediti degli enti pubblici alla finanza di progetto. «C’è un gap da recuperare», ha osservato Passera, presentando la nuova struttura. Gli investimenti in opere pubbliche in Italia, rivelano i dati diffusi dal gruppo bancario milanese, rappresentano solamente l’1,5% del Pil a fronte del 2,3% della Francia e del 2,7% della Germania. Insomma, Biis si inserisce in un mercato che deve necessariamente svilupparsi per garantire un miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini. Anche per questo motivo con Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo è stata trasformata in banca a sé la vecchia Divisione Infrastrutture guidata da Mario Ciaccia che sarà l’ad della nuova realtà. «Io sono convinto - ha sottolineato Passera - che faremo di più e di meglio rispetto alle nostre previsioni se il Paese avrà voglia di investire sul suo futuro, indipendentemente da chi lo governerà».
La forte concorrenza che la nuova iniziativa dovrà affrontare non spaventa i vertici dell’istituto. «Sono preoccupato per loro», ha detto Passera riferendosi alla Banca Opi del Sanpaolo Imi e alla franco-belga Dexia-Crediop, da anni operative nel settore del credito agli enti pubblici. Mario Ciaccia guiderà una struttura leggera formata da 100 professionisti e da 11 presidi commerciali territoriali che si appoggeranno alle 3mila filiali del gruppo Intesa. E in attesa della trasformazione in banca ha ottenuto la partecipazione alla gara per il ruolo di advisor del tunnel del Brennero.